// Ascolti Estivi

Era un po' che non aggiornavo il blog, musicalmente parlando. In effetti questo periodo estivo non stava offrendo particolari uscite o spunti di riflessione da giustificare qualche riga. Ho usato il passato perché proprio qualche giorno fa mi sono imbattuto in questa perla, appena rilasciata, dai Gravecrawler ed è stato subito amore. 




Nidus, come accade sempre più frequentemente, è una auto-produzione ma non ha nulla da invidiare a blasonate pubblicazioni per case discografiche più o meno note.
Effettivamente, come già accade in altri campi, le possibilità offerte dalle nuove tecnologie sia in fase di produzione che di distribuzione on-line hanno reso, in molti casi, quasi superfluo il lavoro da intermediario della casa discografica, almeno per quelle realtà che possono gestirsi autonomamente.
Sempre più gruppi si affidano quindi a questa soluzione e non parlo solo di band esordienti.
Ma torniamo a Nidus, un concentrato di malvagità e violenza che spazia dagli ambienti del black metal a quelli più putridi del death accompagnando il tutto con interessanti linee di chitarra. I Grave Crawlwer impacchettano un vero gioellino di cattiveria, reso ancor più interessante dalla formula ad offerta libera per l’acquisto su BandCamp. (supportate!)
Ottima copertina, ottimi pezzi, ottimo gruppo. Tutto molto, molto bello. 



Gravecrawler - formazione 

Formazione:

Billy Lundevall - Vocals / Production
Jesper Lindgren - Guitar / Vocals
Roni Iivonen - Bass / Guitar
Sebastian Olsson - Drums




Il secondo gruppo di cui vorrei far menzione oggi sono i Carbon Tomb, ennesima rivelazione dal catalogo Transcending Obscurity che con il nuovo Passage to a Nautron Star piazzano un colpo davvero pesante. Death Metal di stampo futuristico e alieno, tecnico ma non troppo ossessivo, per i danesi che confezionano un esordio davvero ottimo. La label indiana conferma il suo fiuto per gruppi estremi promettenti e i Carbon Tomb non fanno eccezione. 





Da fine agosto non mancheranno le novità e sto già facendo fatica a decidere dove indirizzare i sudati risparmi considerando che tornano in pista gli Hatebreed, i Green Carnation con la Parte III del loro A Dark Poem, i Mastodon e parecchi altri. 





Nel frattempo aspetto l’avviso di ricevimento del CD dei Temple of Dread (con copertina del sempre mitico Paolo Girardi), l’unico acquisto fisico assieme a Here in After degli Immolation fatto in questi due mesi.

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