Tamron ne ha fatta un’altra delle sue e questa volta si è davvero superata creando un obiettivo che, ancora prima di arrivare sul mercato, aveva già catturato l’attenzione di una vastissima fetta di utenza, sia fotografica che trasversale (video, creazione di contenuti per social etc).
Il nuovo Tamron 35-100mm f/2,8 Di III VXD (A078) sembra riuscire a mettere proprio tutti d’accordo, non solo con le proprie caratteristiche tecniche ma anche con i fatti. Ho avuto l’occasione di poterne utilizzare un esemplare per alcuni giorni e ve lo racconto qui di seguito.
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| Il nuovissimo Tamron 35-100 f/2.8 Di III VXD |
Nella sua corposa line-up di prodotti per i sistemi Mirrorless, uno degli obiettivi più apprezzati venduti e richiesti è stato, fin dal suo lancio, il 28-75mm f/2,8 che, nella sua incarnazione G2 è diventato un vero best-buy per qualsiasi tipo di utilizzatore. Perfetto per qualsiasi tipo di contenuto foto e video, flessibile e leggero, con la luminosità giusta per adattarsi a qualsiasi situazione, il 28-75 Tamron è una delle lenti più utilizzate al mondo, soprattutto per chi non vuole spendere un “rene” per un obiettivo originale spendendo almeno più del doppio (se non il triplo).
Tuttavia, sebbene la gamma di focali coperte sia assai utile, il 28-75 non può coprire proprio al 100% un evento, in quanto serve “qualcosina in più” sia sopra (i 75mm) che sotto (i 28mm) e allo stesso modo non è neanche del tutto sufficiente per coprire, da solo, situazioni di ritratto ambientate o in studio, dove le focali intorno ai 100mm servono moltissimo.
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| un ritratto domestico a mio figlio |
Tamron non è nuova a questo tipo di idee; già da qualche anno gli utenti Sony e Nikon possono beneficiare dell’eccellente Tamron 35-150mm f/2-2,8 che copre una quantità di situazioni davvero elevata con una qualità eccellente, ma con dimensioni e pesi sono ben superiori. Il nuovo 35-100 f/2,8 si inserisce proprio nell’esigenza, soprattutto del pubblico trasversale dei creators digitali, di avere versatilità sotto ogni punto di vista proprio nel range di focali più classiche, dal 35 al 100 mm (35 - 50 - 85 - 100), unendo in unico pacchetto qualità, dimensioni e costo.
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| Elisabetta, 2026 |
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| Elisabetta, 2026 |
Al primo contatto, appena estratto dall’imballo, il Tamron 35-100, restituisce subito una ottima sensazione di robustezza ma, ancora di più, sorprende per le sue dimensioni super-compatte ed un peso "piuma": è leggerissimo (<600g) e anche ruotando la ghiera dello zoom le sue dimensioni variano di pochissimo.
Sul barilotto si nota subito il pulsante multifunzione programmabile tramite l’apposita Utility Tamron, il selettore a tre posizioni per 3 Custom Mode e la porta Usb-C per il collegamento al PC per la gestione avanzata del software interno (modifica della modalità della ghiera MAF, ad esempio, o programmazione di funzioni extra) e gli aggiornamenti firmware futuri.
Tutto è costruito con grande cura; la sensazione di un prodotto studiato e realizzato con estrema razionalità è presente in ogni dettaglio. Il diametro della lente frontale è, come sempre di 67mm, una scelta che Tamron porta avanti da anni per dare continuità alla compatibilità al proprio corredo con filtri e accessori che sfruttano il filetto anteriore.
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| Giada, 2026 |
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| Giada, 2026 |
E sul campo, come si comporta? Il nuovo Tamron 35-100 è un vero "spasso" da utilizzare. L'angolo di rotazione della ghiera dello zoom è molto “corto” e questo si traduce nella possibilità di usare tutto il range dell’obiettivo controllando facilmente tutta la zoomata, con movimenti davvero minimi delle dita, garantendo velocità e precisione nell’inquadratura. La resa delle lenti è ottima, come ormai l’azienda ci ha ben abituati da tempo, con nitidezza e contrasto davvero elevati anche su sensori più impegnativi (sulla Sony A7r3, ad esempio). Il motore AF lineare VXD fornisce prestazioni molto buone, sfruttando bene le caratteristiche computazionali degli AF di nuova generazione.
L’ampia apertura massima del diaframma permette inoltre gestire la luce ambiente in qualsiasi tipo di situazione e anche lo sfuocato che ne deriva risulta piacevole e di qualità: non siamo ai livello di un obiettivo fisso dedicato ma non va dimenticato che si sta parlando di un oggetto che pesa 600g scarsi ed equivale da solo ad un corredo da studio!!
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| Giada, 2026 |
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| Giada, 2026 |
Per un utilizzo di ritratto classico, ove le focali più usate sono proprio quelle dal 35 in su, il Tamron 35-100 è una vera manna; ma anche in ambiti di reportage, eventi, e documentazione questo all-in-one luminoso è un fedelissimo alleato. Utilizzato su sensori molto risoluti è possibile infatti pensare “recuperare” altre focali semplicemente croppando leggermente (e la qualità del progetto ottico lo permette) o utilizzandolo su fotocamere APSC, mentre per stare un po' più larghi è sufficiente affidarsi all’eccellente 16-30 f/2.8 G2 per una copertura totale della maggior parte delle esigenze di ripresa, sia fotografiche video-grafiche.
Un acquisto, decisamente, super consigliato, qualsiasi sia il genere fotografico che si prediliga, per tutti i possessori di sistema Sony E o Nikon Z.
Per maggiori informazioni sul prodotto - sito ufficiale
I prodotti Tamron sono importati ufficialmente in Italia (con 5 anni di Garanzia) da Polyphoto SPA - che ringrazio per la collaborazione - e sono in vendita esclusivamente presso i migliori negozi specializzati. Trova qui il tuo rivenditore.
Modelle: Elisabetta Pozzi - Giada Fantuzzi
WWW.UGOBALDASSARRE.COM









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