Inizia finalmente a vedersi qualche giornata soleggiata dal sapore “primaverile” e, dopo tanto grigiume e pioggia, non si può non venir colti da istantanea voglia di andare a fare qualche foto in esterna. Stavo giusto aspettando il momento di provare ad utilizzare il nuovo tuttofare Tamron 25-200 2.8-5.6 Di III VXD G2 in una situazione di ritratto e quindi, questa domenica di sole è stata proprio l’occasione perfetta per qualche prova.
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| Marina T. - 2026 | Ugo Baldassarre |
Mi sono fatto raggiungere dalla mia amica Marina (mia storica modella e che è diventata anche vicina di casa da qualche mese!) al parchetto dietro casa e abbiamo realizzato qualche veloce scatto ambientato. Ero curioso di vedere come se la sarebbe cavata il suddetto tuttofare nell’uso specifico del ritratto, sia nel risultato estetico che nelle prestazioni, utilizzando quindi funzioni specifiche di AF-C e tracking del viso-umano, funzioni pensate per rendere a massimo quando si utilizzano prodotti nativi del produttore del corpo macchina stesso.
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| Marina T. - 2026 | Ugo Baldassarre |
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Questo obiettivo mi aveva già positivamente impressionato durante il mio primo contatto (leggi qui) e anche in questa occasione si è dimostrato, per davvero, un tutto-fare degno di ogni attenzione. E’ davvero finito il tempo in cui prodotti di questo tipo erano associati a concetti quasi “scarsa qualità e nitidezza” che dovevano quindi sacrificare molto per garantire l’elevata escursione: l’unico prezzo da pagare, in questo caso, è la caduta di luce all’aumentare della focale, sacrificio più che accettabile per poter contare su tale versatilità operativa.
Lo scopo di questo post non è quello di dimostrare che questo obiettivo sia una scelta perfetta per il fotografo di ritratto ma, semplicemente, che all’occorrenza può essere un ottimo alleato per portare a casa un risultato anche in questo campo: un obiettivo specifico avrà certamente una qualità, una definizione e una resa generale molto più adatta a valorizzare un certo tipo di fotografia, con un risultato finale più “wow”, ma se pensiamo che con questo unico prodotto è possibile coprire qualsiasi tipo di esigenza fotografia, il discorso cambia completamente: poter contare su un unico, versatile alleato, può davvero fare la differenza in quelle occasioni in cui bisogna necessariamente fare delle scelte di ingombro e contemporaneamente evitare rimpianti.
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Per l’occasione ho utilizzato una Sony A7r III, una mirrrorless “big-megapixel” (44 Mpx) come piace definirla on line, dal sensore estremamente esigente in termini di risoluzione ottica e il risultato è stato davvero ottimo (considerando, sempre, la natura del nostro obiettivo), anche andando ad osservare da vicino la resa tramite ingrandimento digitale. Il riconoscimento viso-occhio ha funzionato correttamente, a dimostrazione che il motore lineare di Tamron (VXD) è perfettamente compatibile ed in grado di sfruttare bene i complessi algoritmi di AF e tracking delle fotocamere Sony; posso immaginare prestazioni ancora migliori su prodotti più recenti come la serie IV o V che annoverano prestazioni computazionali ancora più evolute.
Una ottima conferma, quindi, per questo ottimo prodotto tutto-fare e un risultato davvero piacevole a coronamento di una bella mattinata finalmente tiepida e soleggiata.
Modella: Marina Tassulis | Location: Parma
Gli obiettivi fotografici Tamron sono distribuiti in Italia da Polyphoto Spa che ringrazio per la collaborazione.





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