// Test Fotolibro - due servizi a confronto

Quest'anno mi sono dedicato in maniera abbastanza approfondita ad un progetto fotografico che ho intitolato S.P. 238 di cui non ricordo se vi ho già parlato o vi devo ancora parlare, ma in ogni caso, non farò in questa sede.




A confronto due servizi di stampa su un mio progetto personale



Per poter valutare oggettivamente il lavoro finito, valutando quindi fisicamente impaginazione, scorrevolezza, editing finale etc etc avevo fatto realizzare un paio di copie/bozze dal noto servizio di self pubblishing, Blurb.
Nonostante i limiti della tipologia di stampa non-fotografica, le copie erano davvero ottime.
Avevo qualche dubbio sulla resa del bianco e nero ma le copie pervenute (una su carta opaca e una "matte") hanno tenuto benissimo.
La scelta della copertina morbida è stata dettata dal voler tenere il peso più contenuto possibile



Il limite di questo formato di stampa, previsto da Blurb, è che la brossura non permette l'apertura a 180° delle pagine, per cui alcune pagine con fotografie grandi non si possono apprezzare al 100% nella loro impaginazione.

A questo proposito ho quindi deciso di creare una terza versione, avvalendomi di un altro noto servizio di stampa per libri, fotolibri per la precisione, ossia Saal-Digital (di cui già vi ho parlato e steso le lodi in diverse occasioni).
Ho mantenuto inalterata la struttura e l'impaginazione, replicandola al 100% e mantenendo lo stesso formato di stampa, quadrato, di circa 19cm di lato.
In questa versione non è stato possibile scegliere una cover non rilegata.




Il video realizzato con l'aiuto di Michela Zaccaria mostra sia la qualità della stampa che la l'apertura della doppia pagina. 


Il primo problema incontrato è stato quello di una incompatibilità tra il pdf che crea Lightroom e il pdf che accetta Saal-Digital. Il software Adobe è integrato con il sistema Blurb, per cui è molto comodo realizzare impaginati direttamente nel software e poi uploadare. Speravo di poter utilizzare lo stesso impaginato ma non è andata così.
Il caricamento del file avveniva correttamente ma poi le pagine risultavano completamente sballate. Ho dovuto pertanto procedere all'impaginazione manuale, utilizzando il software di Saal-Digital. La cosa non è stata particolarmente complessa, in pochi minuti avevo replicato perfettamente l'originale.





C'è ovviamente da segnalare che, ovviamente, l'impaginazione PDF di Lightroom non è uno standard per cui non c'è sicuramente alcuna colpa da addossare a nessuno, è una semplice constatazione :)


Il fotolibro Saal-Digital è ovviamente un vero foto-libro, realizzato con carta e stampa fotografica. Come si può vedere, i due libri differiscono parecchio per spessore, proprio in virtù della differenza di carta e impaginazione.

Attenzione: da qualche mese anche Blurb prevede il formato "layflat", con apertura a 180° ma il prezzo sale molto in proporzione e, al momento, non è impaginabile tramite Lightroom


In entrambe le versioni non è stato possibile compensare un certo margine di ritaglio in basso e sul lato della pagina, ragion per cui sconsiglio di cercare la stampa a vivo sui formati più piccoli (con i formati maggiori, di stampa, non ho mai rilevato questi problemi).


CONCLUSIONI

Prima di passare alle conclusioni, vorrei chiarire che i due libri non sono stati realizzati per un confronto diretto, ma per esigenze diverse. Il confronto è venuto dopo, perchè ho pensato che fosse interessante mettere a confronto i due approcci.

Realizzare un fotolibro è un modo semplice e duraturo per preservare i propri ricordi o creare un prodotto editoriale, autoprodotto, per gli scopi più diversi. 
La differenza di prezzo dei due servizi è leggermente a favore di Blurb che, però, offre una stampa tipografica e non fotografica, benchè il risultato sia ottimo.
Considerando la differenza di qualità mi sento di dire che la qualità del foto-libro Saal è decisamente superiore ad un costo pressapoco identico.



Anche nei tempi di consegna Saal-Digital risulta vincente. Il prodotto finito arriva, in 3-4 giorni, perfettamente imballato e protetto. 
Blurb impiega una decina di giorni e, in qualche caso l'imballo si è rivelato non troppo efficiente (ma il tutto è stato risolto brillantemente dal servizio clienti).


La vera differenza da tenere a mente nella scelta dei due prodotti sta proprio nel come sono concepiti i due servizi: Saal-Digital è un servizio di stampa professionale che permette qualsiasi lavorazione di tipo fotografico; Blurb è una piattaforma di self-pubblishing.
Se intendete creare dei libri solo per vostro uso e consumo allora la qualità del servizio Saal è decisamente superiore.
Se però intendete realizzare un progetto da condividere e vendere on line Blurb offre la possibilità di distribuire e vendere non solo tramite il suo canale ma anche appoggiandosi a servizi Amazon.
In soldoni potete "parcheggiare" su Blurb i vostri progetti e lasciare che chiunque possa acquistarli come da un normale store on line, visionando anche una eventuale anteprima, totale o parziale, e inserendo o meno un vostro ricarico economico nel prezzo di vendita.

Ed è esattamente quello che ho fatto. La mia copia personale del mio libro è quella che ho realizzato con Saal-Digital, mentre quelle che utilizzerò per la distribuzione e/o vendita saranno quelle blurb. certo, nessuno vieta di ordinare più copie anche da Saal Digital (è possibile archiviare on line i proprio progetti e riordinarli) per poi venderli privatamente, ma questa soluzione prevede un investimento iniziale decisamente alto da parte dell'autore. 




P.s. Chi volesse acquistare una copia del libro S.P. 238 può contattarmi tramite  info@ugobaldassarre.com 

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