// Street Photography per Verdi [Off]

Innanzi tutto una premessa: sono stato estremamente orgoglioso di ricevere l'incarico di condurre questa passeggiata fotografica nel cuore di Parma durante lo svolgimento del Festival Verdi. Da questo anno, ed è bellissimo, al festival ufficiale si è affiancato un circuito di eventi artistici legati al tema del grande Maestro, riguardanti altre discipline artistiche, da cui il nome OFF, e da cui la presenza anche di questa passeggiata fotografica, mostre di pittura, recitazione etc.




Insomma, una città in festa e in movimento attorno ad uno dei suoi capisaldi e, devo dire, che era davvero ora che Parma costruisse di più attorno ai suoi eventi più importanti. 
Il fatto di essere stato chiamato a far parte di questo processo mi rende parecchio orgoglioso. Ma veniamo al dunque: il programma vede una passeggiata di "street" in occasione del festival Verdi Off, ma la fotografia di strada  qualcosa che nasce da dentro, qualcosa che senti, una sorta di stimolo a cui rispondi con un click. Difficile quindi imbrigliarla all'interno di un contesto specifico e in un arco di tempo limitato e, soprattutto con un gruppo di partecipanti molto vario. Come fare quindi?







Devo dire che ci ho riflettuto molto, e da diversi punti di vista. Ho fatto anche alcune passeggiate di ricognizione per cercare spunti etc, ma tutto si è rivelato comunque poco illuminante. Alla fine ho deciso di lasciar stare la pianificazione, di lasciare che fosse il momento ad ispirare me e tutti gli altri. 
In fondo, mi sono detto, tutto quello che succede intorno ad un preciso evento è "off"; se noi siamo pronti a vivere questa esperienza siamo pronti anche a cogliere queste sfaccettature. E così siamo partiti, macchine alla mano, a caccia, nella Parma di Verdi.


















Parma in questi giorni è davvero splendida e magica. Può capitare di imbattersi in una cantante lirica che offre uno spettacolo dal suo balcone, o un concerto di piano sotto un portico. Musica che esce dai balconi allieta alcuni vicoli e il via vai nelle vetrine allestite per il festival rende il tutto più dinamico. 
Il mio sguardo si è posato su tutto questo, cercando di condividere qualche attimo magico di questa esperienza davvero interessante.

La passeggiata è terminata, e questo era il pezzo forte di tutta l'esperienza proposta, nel Teatro Regio. Sì, esatto, nella roccaforte dell' Opera verdiana pochi minuti prima dell'inizio del Don Carlo. Abbiamo avuto modo di immergerci nell'atmosfera che precede il grande evento, l'arrivo degli spettatori e, dulcis in fundo, un' esclusivissima  visita guidata nei meandri della enorme struttura. Dal Palco principale al dietro le quinte, passando per il loggione, la buca dell'orchestra per finire con una vista inedita su una Parma sempre più affascinante.




















Una esperienza davvero suggestiva, intrisa di quel fascino e di quella magia che solo i luoghi come il teatro Regio possono trasmettere. Un grazie a tutti i partecipanti e, soprattutto agli organizzatori, che hanno reso possibile tutto questo, in particolar modo Chiara Allegri di Fogg Art Gallery e Camilla Mineo di Parma 360, senza dimenticare, ovviamente, Il Teatro Regio e il Comune di Parma. Grazie, grazie, grazie.




Ecco infine la locandina dell'evento, cui speriamo ne facciano seguito tanti altri.




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