// Di matrimoni e nuove tecnologie...

Ho deciso di scrivere questo post in seguito a due fatti direttamente concatenati ma assolutamente casuali che sono capitati negli ultimi giorni. Il blog è il mio spazio per esprimere le mie idee e questo mi sembra un argomento più che degno di attenzione.

Non ho mai fatto segreto di essere favorevole alle nuove tecnologie e ai vantaggi che possono portare se usate nella misura e nella maniera giusta. Una delle cose che maggiormente sta stuzzicando la mia attenzione (e tranquilli, il futuro della fotografia commerciale/su commissione, nonostante i finti hardcore/defender, andrà in quella direzione) è la possibilità di avere dei frame perfetti, estrapolati da un filmato in 4K. Le fotocamere Panasonic, in particolar modo hanno implementato già da qualche tempo la funzione direttamente "in macchina" che si gestisce con una semplicità imbarazzante. 

(4K Photo)






Lavorativamente mi occupo di diversi tipi di fotografia e, spesso, l'imprevisto che non puoi controllare è proprio dietro l'angolo. Tecnologie come queste sono un toccasana per quei momenti che possono compromettersi in un attimo, e non sempre per colpe proprie.
La possibilità di scattare ad ISO elevatissimi, avere raffiche di fotogrammi velocissime con autofocus sempre più precisi, sono tutte caratteristiche che sono, da sempre piaciute ed accettate come "ammissibili". La possibilità di avere fotogrammi ad alta definizione (più che buona anche per stampe, ormai) invece sembra una eresia, un insulto alla fotografia stessa.

E qui mi collego col secondo fatto, ossia un post molto polemico di un fotografo professionista (molto bravo anche) che, proprio ieri, ha fatto proseliti (e non) con un post abbastanza violento contro chi tradisce l'amore per la fotografia, l'amore dell'istante  e un sacco di altre belle cose che, molto spesso, all'atto pratico, si rivelano solo belle parole.



Stiamo parlando di questo :)


L'argomento erano i matrimoni, per la precisione, e si sosteneva che un vero fotografo deve, per potersi autodefinire tale, scattare singole fotografie, usando l'anima, il cuore, la sua visione etc etc. (il solito Bresson chiamato in causa, insomma). 

Tutto molto vero e condivisibile, sono il primo a sostenere che se devo essere ingaggiato da qualcuno la motivazione base debba essere il mio approccio e il mio modo di raccontare. 
Ma oggettivamente parlando durante un matrimonio "contemporaneo"  succede di tutto e di più. Dagli invitati che si lanciano nell'inquadratura nei momenti meno opportuni, ai parroci stessi che decidono di inserire un microfono a cono grosso come un braccio nel momento dello scambio degli anelli, per finire con lo zio che si mette sullo sfondo col la sua handicam al momento del lancio del riso e dell'uscita , saltando a più pari  i simpaticoni di turno al taglio della torta.
In quel caso hai due possibilità: o stabilisci un servizio d'ordine per tenere a bada il tutto (prete a parte) o racconti quello che succede (preparandoti all'imprevisto). Ecco, in quei momenti, avere un "cuscinetto", a me non fa schifo come idea, esattamente come chi vuole 10 stop di gamma dinamica (per aprire le ombre etc etc), iso per vedere nel buio totale e autofocus perfetti per non perdere neanche un battito di ali etc etc. 

Sono possibilità, opportunità nuove di fare meglio quello che già sappiamo fare bene. Una macchina in grado di fare questo in mano ad un assistente capace mi renderà molto più sereno nello svolgimento del mio lavoro.

Davvero nel momento dello scambio anelli scattate una unica foto? La foto che il vostro cuore e la vostra anima vi hanno dettato in quel momento? Sono un pò scettico su questa affermazione.



Una bella spiegazione sulla tecnlogia 4K Photo. Vantaggi e limiti.



La figura del fotografo professionista, purtroppo, ha perso quella magica aura che lo ha contraddistinto fino ai primi anni 2000, rispettato ed ossequiato da tutti i partecipanti come "l'unico" in grado di fermare il ricordo di quel giorno. Non so da quanto manchiate da un matrimonio, ma ormai ci sono più persone interessate a fotografare che a lanciare il riso, o lanciarsi nel ballo e godersi la festa.  E questo non aiuta il fotografo nè la atmosfera in generale. 

Proprio questa mancanza di rispetto per il lavoro che si sta svolgendo (ormai alcuni vengono addirittura di fianco, lato altare!!) crea in me la consapevolezza che. se voglio essere un passo avanti. DEVO imparare a sfruttare ogni mezzo, ragionevolemente compatibile con costi e budget, per permettermi di poter offrire il miglior risultato possibile. 

Alla critica, poco fondata, che il video non è fotografia vorrei rispondere velocemente che le prime fotografie sono state realizzate prima ancora che la macchina fotografica venisse inventata, che si possono fare Photo-graphie solamente impressionando delle lastre e che il direttore della fotografia nel cinema, si occupa di video. La capacità di scegliere inquadrature, luci, etc etc del video è la stessa, se non superiore (date le limitazioni dell'inquadratura orizzontale, i limiti dei frames al secondo etc) a quella di un operatore con macchina fotografica. 


Ci sono tanti momenti durante un matrimonio per mettere in luce la propria vena artistica, anima e core... ci sono tanti altri momenti che è meglio riprendere al meglio possibile. 

Buona luce.

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