// Esposizione, questa sconosciuta?

Parlare di fotografia senza parlare di "esposizione" è impossibile. Ma c'è una gran confusione in merito a cosa sia l'esposizione, la corretta esposizione e le modalità di uso della macchina fotografica per poter ottenere un buon risultato.





Parlare di esposizione significa, innanzi tutto, parlare di luce. Abbiamo la nostra scatola magica in cui dobbiamo far entrare della luce per avere la nostra immagine, per cui dobbiamo "esporre" il sensore alla luce per un tot di tempo facendo entrare un tot di luce ad una scelta sensibilità (ISO). Questa è l'esposizione!
Stabilire, mediante il controllo del Tempo e del Diaframma quanta luce arriverà sul sensore (o pellicola).


Ecco come si presenta solitamente graficamente l'esposimetro. 0 è l'esposizione corretta

Per regolarci abbiamo a disposizione uno strumento, l'esposimetro, che ci dice, mediante una sua rappresentazione grafica, se la luce è giusta, troppa o troppo poca. 
le macchine fotografiche hanno solitamente diverse impostazioni per l'uso dell'esposimetro e per il controllo dell'esposizione. 
Velocemente, possiamo dire che non sempre potremmo essere interessati a sapere quale è l'esposizione corretta in tutta la nostra scena per cui è possibili focalizzare l'attenzione del calcolo solo in un punto o una zona più o meno ampia.
Allo stesso modo il controllo manuale dell'esposizione ci permetterà di attenerci più o meno rigidamente ai consigli che l'esposimetro ci dà.




Veniamo al punto del post di oggi. 
Sto leggendo, sempre più frequentemente, di utenti/fotografi che lamentano certe presunte mancanze  nelle impostazioni di alcune macchine. In particolar modo, mi ha fatto molto ridere (ma costoro ne sono convintissimi), la richiesta di avere gli ISO AUTO nella modalità M, cosa che sarebbe il massimo dei controsensi.



Basandosi sulle indicazioni dell'esposimetro vengono trovate le coppie corrette di esposizione. Per poter eludere queste scelte c'è la modalità M, completamente Manuale.

Vediamo perchè. Le macchine fotografiche possono lavorare in modalità manuale, semiautomatica, o completamente automatica. In tutti e tre i casi lo scopo finale è ottenere l'esposizione corretta del nostro soggetto, o almeno corretta a nostro modo di vedere (esposizione creativa, ad esempio).
Il principio che sta alla base di tutte le modalità è lo stesso: in base a come abbiamo impostato il nostro esposimetro, il cervellino della nostra fotocamera imposterà i vari parametri di esposizione:
- sceglierà tempo e diaframma in modalità Automatica o P
- sceglierà o il tempo o il diaframma in base a quando deciso da noi nelle modalità a priorità di tempo o diaframma
- ci suggerirà la corretta esposizione affinché noi possiamo impostare a nostro piacere il tempo e il diaframma nella modalità M.
Il risultato finale è lo stesso, ossia una esposizione con l'esposimetro che punta a ZERO, il valore ottimale.


M, A, S, P sono le modalità di cui ci stiamo occupando in questo post.

Nelle modalità auto e semi auto, l'esposizione è sempre corretta, ossia la macchina scatterà sempre con una esposizione che punta allo zero. noi possiamo variare alcuni parametri, ma il risultato sarà sempre una esposizione corretta (che potremmo controllare starando intenzionalmente l'esposimetro, ossia modificando manualmente il suo zero).

Se vogliamo fare di testa di nostra, ad esempio sottoesporre o sovraesporre, avere un mosso creativo etc, c'è la modalità M che ci lascia il PIENO CONTROLLO dell'espsosizione  e ci permette di usare l'esposimetro come semplice "consiglio.


Una esposizione creativa di questo genere necessità di una corretta impostazione dell'esposimetro o del controllo manuale dell'esposizione.Volontariamente si è lasciato tutto quello che era in ombra praticamente al buio.


Ora, detto questo, perchè usare un automatismo nella modalità manuale? Una modalità manuale con ISO automatici non serve quasi a nulla, perchè l'esposizione sarebbe sempre pilotata automaticamente sullo zero dalla gestione automatica degli ISO. 
Ci sono già le modalità semi-automatiche e la modalità P per giocare con gli automatismi, e gestire situazioni in cui repentinamente si cambia condizione di luce; perchè bisogna trasformare anche la modalità M, quella con il controllo completo appunto, in una modalità ibrida che perde completamente il proprio scopo?




P.S. Questo è tanti altri sono gli argomenti del Corso Base di Fotografia in partenza a Settembre 2016

per informazioni :: info@ugobaldassarre.com 

2 commenti:

  1. Capisco il tuo punto di vista Ugo. Ma trovo l'auto iso imprescindibile!
    Se scatto in pieno giorno, ed ho tempo e modo di scattare su un set controllato hai ragione.
    Mai appena la luce è un po meno, e a seconda della scena vi sia uno o due EV di differenza a seconda dell'inquadratura, non posso stare a regolare gli iso di volta in volta.
    Esempio.
    Scatto vicino al tramonto. Voglio una certa apertura per staccare i piani ma anche un tempo di sicurezza per evitare il mosso. E sto fotografando una coppia, un matrimonio, un bimbo in bici...
    A parità di diaframma e tempi l'auto oso mi fa una foto a 100 e la successiva a 1600 perché in controluce. Magari mi sposto ed ho uno sfondo buio. Perché negarsi questa comodità?
    In fondo, se voglio fare il purista. Posso sempre bloccare e regolare manualmente pure gli iso in M...

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    1. Per queste situazioni ci sono gli auto-iso nelle modalità semi-automatiche. il concetto è che l'eposizione manuale serve proprio per poter creare una esposizione "personalizzata", cosa che invece un automatismo annulla, perchè torna a fare esporre secondo principi di programmazione predefiniti. ci sono tante situazioni in cui gli autoiso sono comodissimi, ma sono situazioni in cui si sai già se si vuol controllare il tempo o il diaframma, rendendo nuovamente inutile la gestione in M. cioè quello che voglio dire è che con P, A e S o T sono coperte tutte le situazioni in cui si vuole il controllo ma si vuole lasciare la gestione automatica parziale alla macchina. la modalità P in particolare permette di scorrere tra tutte le coppie tempo-diaframma adatte a quella scena. Mettere automatismi in M per me resta un controsenso. In ogni caso dovrebbe essere un "surplus " e non un parametro fondamentale per marchiare macchine fotografiche prive di tale funzione, come inutili.

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