// Road to Matera - Day Two

// GIORNO 2 / DAY 2 - LA FESTA  parte 1

Dopo una giornata come quella del giorno precedente, qualsiasi persona sana di mente avrebbe dormito e riposato a più non posso. Ma il 2 luglio non è un giorno come tutti gli altri: è il giorno della Festa della Bruna, l'evento più importante per qualsiasi materano che si rispetti (e difatti neanche la concomitanza della partita dell'Italia contro la Germania ha potuto scalfire l'interesse per la Santa). Fin qui niente di strano se non fosse che le celebrazioni iniziano all'alba con una solenne messa all'aperto in Piazza San Francesco e proseguono per tutta la giornata fino a mezzanotte inoltrata con lo spettacolo pirotecnico: ci aspettava insomma una bella sfida. 








La sveglia suona alle 4 del mattino. Esatto, la sveglia suona precisa alle 4,00 am ma nessuno se ne interessa. In realtà Ornella si è svegliata e preparata per tempo, ma sentendo le ripetute sveglie che suonavano nella stanza adiacente si è convinta che anche gli altri si stessero dando da fare... nessun segno di vita fino alle 4,30 quando finalmente qualcuno lancia l'allarme "ritardo" e in fretta e furia (immaginate quanta fretta e furia si possa avere alle 4 del mattino dopo la giornata appena trascorsa) ci infiliamo nelle macchine e partiamo in direzione Matera. Arriviamo in perfetto orario, non si sa come riusciamo anche a fare una specie di colazione (un pò a gomitate con la folla astante formata da giovani di ogni età che molto evidentemente aveva fatto un "after").  
Tra la messa, i fedeli, le confessioni a cielo aperto (la privacy, questa sconosciuta eheh) e i bar stracolmi di gente affamata e riversa ogni dove in spasmodica attesa della partenza della processione sembra di essere sospesi in un limbo a metà tra un giubileo e una battaglia fantasy.



Sul finire della messa inizia un gran movimento di persone. Arrivano da ogni dove, la piazza è ancora più piena e il fiume umano inizia a riversarsi per via Ridola fino a piazza Pascoli da dove inizierà la discesa nei Sassi. 
La processione dei pastori è una antichissima tradizione materana.  Prendo a prestito dal sito ufficiale della manifestazione queste veloce descrizione:

 "La secolare festa della Madonna della Bruna, protettrice della città di Matera, ha inizio con la processione "dei pastori" con la quale i quartieri antichi si svegliano alle prime luci dell'alba per salutare il Quadro della Vergine, il cui passaggio è annunciato dai botti pirotecnici. Intanto i cavalieri, scorta del carro processionale, si radunano lungo le vie e nei "vicinati".









In questa processione, ben lontana dalla comune accezione del termine, una folla di persone si riversa lungo il percorso stabilito accompagnando l'effige della Santa. Di tanto in tanto cori da stadio e botti accompagnano delle "cariche" dei vari gruppi. Il colpo d'occhio è incredibile, gente di ogni tipo ed età, vestita in ogni maniera possibile ed immaginabile. Quando il sacro incontra il profano, si potrebbe dire, ma non rende bene l'idea dello scontro di culture che convive in questo momento.
Contrariamente allo scorso anno, questa volta decido di seguire il flusso e mi accodo alla processione. Ci riuniremo con gli altri più tardi in uno dei punti concordati.


















La compagnia a questo punto si divide. La giornata è ancora lunga e gli spostamenti a piedi saranno molti perchè da un certo punto in poi della giornata sarà impossibile girare in auto e tantomeno rischiare di rimanere bloccati nell'esodo di fine festa. Qualcuno va a riposare, altri continuano imperterriti a gironzolare e fotografare. Ci troviamo poco prima di pranzo per mangiare e pianificare il resto della giornata, che sarebbe ripartita nel pomeriggio con l'arrivo della Madonna e la partenza del Carro Trionfale. 












La festa si articola in realtà in molte altre situazioni più o meno importanti, ma, memori della stanchezza dello scorso anno che ci ha impedito di vedere le fasi più importanti decidiamo di saltare a piè pari alcuni passaggi e puntare al cuore della festa.




La partenza del carro è dal Piazzale del Carro Trionfale, a Piccianello. Una piccola folla di curiosi assedia già il posto ma solo a pochi eletti è concesso entrare. 



Gli altri devono accontentarsi di osservare attraverso feritoie e grate, salendo su pali o muretti. Le cose vanno per le lunghe e il gruppo di divide nuovamente. Mancano diverse ore alla conclusione della festa e la tradizionale rottura del carro... decidiamo di scendere nuovamente nei Sassi... [continua]








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