// Steve, cosa mi combini?

Avete presente quando si parla, si vocifera, si sospetta di qualcuno senza che però la prova tangibile si manifesti mai lasciando sempre quell'alone di "tanto potrebbero solo essere chiacchiere" o "è tutta invidia?". Bene, è un pò quello che stava succedendo al famosissimo Steve mc Curry, forse il fotografo più noto a livello mondiale (sicuramente in Italia, visto che le sue mostre impazzano e al momento ce ne sono tre in contemporanea!).  In realtà la colpa maggiore di Steve è quella di piacere molto e allo stesso tempo di venir scambiato per un fotogiornalista, cosa che ci proietta mentalmente in un mondo fatto di "cronaca e verità".


La parte incriminata... è un crop estremo della foto. Ma quando la foto viene stampata 2 metri di lato, non è più tanto estremo


Steve Mc Curry non è un giornalista e non è un reporter. E' un ritrattista / autore che costruisce ogni suo scatto con infinita accuratezza. Pare che questo eccesso di zelo, però, non sia solo frutto della sua attenta analisi e di quello che ha a disposizione, e se prima era un sospetto, le cose per la sua immagine si sono messe peggio in questo week end. 
Caso strano, proprio nella sua roccaforte Italia, dove è sempre molto amato e seguito.



Si parla della zona centrale in fondo... ma stampata molto grande diventa evidente.


Ma cosa è successo? Un fotografo italiano, Paolo Viglione, durante la visita alla mostra del suddetto si è accorto, come spesso capita ad un occhio attento, che in una foto c'era qualcosa che non funzionava: un dettaglio fuori posto, grossolanamente corretto in post-produzione. Un dettaglio talmente insignificante e lontano che nessuno avrebbe mai notato, se non fosse stato ritoccato, e che nessuno si sarebbe mai sognato di additare come "scivolone" formale. 

Le foto di Mc Curry sono infatti note per la loro "perfezione", per la disposizione sempre perfetta di ogni elemento, per le scelte cromatiche e i contrasti sempre studiatissimi. Il sospetto che non fosse tutta farina del suo sacco c'era, ed era lecito, ma finchè occhio non vede... invece stavolta occhio ha visto, eccome, e non solo quello!
Una intera zona della fotografia è piena di irregolarità. Errori geometrici nella trama di un muro a mattoni, un palo giallo che sbuca dalla gamba incompleta di un uomo. 





I più attenti danno la colpa ad una panoramica eseguita con più scatti e poi uniti assieme digitalmente (photomerge), cosa che ha portato alcune soggetti a trovarsi in posizioni diverse tra uno scatto e l'altro e a necessitare di un intervento per unire al meglio gli scatti. Qualcuno parla di timbro clone usato maldestramente. Probabilmente si tratta di un mix di entrambi.

Anche la storia del photomerge, però, bho... non mi piace. Da un grande autore mi aspetto un approccio più sano, più fotografico. 
La domanda è: ma davvero c'è bisogno di tutta questa perfezione formale? Passi l'immagine commerciale che deve vendere un prodotto, ma foto di questo genere che bisogno hanno di essere perfette oltre ogni ragionevole dubbio?  E' un attimo che si perde la bussola e si fa una figuraccia. Che cosa cambiava nella foto se qualche piccolo elemento di disturbo restava li dove era? E' un pò una mania di onnipotenza questa di voler aver controllo su qualsiasi cosa ci sia nell'inquadratura. Tra l'altro, come è noto, non è lui in prima persona a curare il lavoro di post produzione (però diamine la supervisione e il controllo prima di allestire una mostra forse è meglio farla!). La foto era (è stata rimossa ieri) sul sito MagnumPhotos (non topolino & friends) con tanto di errore, e anche sul suo sito: nessuno si era mai accorto di nulla?
Tra l'altro, Mc Curry è un fotografo molto popolare, nel senso che piace a tutti, di largo consumo. Largo consumo significa persone che vedono bianco o nero, non sanno cosa è un photomerge e cosa comporti... vedono una foto artefatta, palesemente finta, figlia di un digitale che va usato con dovuta perizia e parsimonia e per loro l'autore "ha barato".

Anche se qualcuno sdrammatizza, la cosa credo che prenderà una brutta piega... è un sistema che mostra grossi ed evidenti limiti. Se il sospetto che il controllo qualità faccia ormai acqua in tantissimi campi, a livelli "mondiali" come questi ci si aspetterebbe un rigore assoluto mentre vale ancora la regola "tutto il mondo è paese". Io non la prenderei troppo alla leggera. E' un precedente importante, questo. il più grande autore del mondo (almeno dati di diffusione e fama alla mano, che poi possa non piacere o fare impazzire lo concepisco, eccome) mostra la sua debolezza non solo formale (se questa è ritoccata, automaticamente perde di credibilità l'intera produzione recente) ma anche organizzativa. 

Se è successo a Steve Mc Curry non vedo perchè non possa succedere a un "Mr nessuno" che, poveretto, non ha neanche le risorse del suddetto. Insomma può diventare una giustificazione implicita " se è scivolato lui, figurati io....". Questa foto, ormai è bruciata, finita. I colori saranno tutti veri? quelle persone erano davvero li? quei palazzi sono davvero così? 


Le immagini a corredo dell'articolo sono tratte dal sito di Paolo Viglione (www.paoloviglione.it). La foto originale è di Steve Mc Curry.

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