// M.Zuiko 17mm: amore a primo click

E' quasi un anno che utilizzo esclusivamente Olympus per ogni tipo di servizio ed incarico e ne sono entusiasta.  Dal reportage matrimoniale, al ritratto, passando per street e viaggi il corredo m4/3 non si è mai smentito. C'è però una lente che amo davvero particolarmente, ed è il piccolo e bellissimo 17mm f 1,8.





Difficile non innamorarsene al tatto, già, tutto in metallo e curato nei minimi particolari: con l'appeal di un vecchio obiettivo e la tecnologia delle migliori lenti moderne. Ma c'è qualcosa d'altro che rende questo piccoletto davvero magico.
Non è neanche un discorso di qualità: il 25mm, ad esempio, (che non si sa bene perchè non ha goduto della stessa cura costruttiva) è superiore in quanto a nitidezza. E' qualche altra cosa... chiamatelo feeling, simpatia. 
Il 17mm f/1,8 calza sulla OMD a pennello. Sembrano nati per stare assieme (ed infatti ormai è fisso inchiodato su una delle mie Em5 da quando l'ho comprato) quasi fossero una unica entità, come se fosse una versione olympus della X100 Fuji (sì, mi manca parecchio).




E' discreto. Permette davvero di osare tanto, avvicinarsi senza intimorire ed ha una rapidità di AfF davvero notevole. Mi capita spesso di rubare qualche scatto con la macchina ad altezza petto e il 17mm è davvero perfetto in queste situazioni.


Vincenzo.



Ha uno sfuocato davvero bello. Se è vero che non è campione esagerato di nitidezza come il suo fratellino 25mm, è anche vero che in quanto a fuori fuoco qui siamo meno "nervosetti", più dolci e morbidi.

Matteo voleva vendermi una di queste stampe. Gli ho chiesto quale fosse la sua preferita

Se andiamo a guardare bene il file, probabilmente, non troveremo grosse differenze di qualità tra le immagini prese con il 17mm e lo splendido zoom 12-40 2,8 pro a parte una leggera differenza di pdc.  La reale differenza è nella maneggevolezza del 17mm. Sempre pronto all'azione, sempre a portata di mano.




Inoltre, è un ottimo maestro di fotografia (e di vita). Con un fisso da 35mm c'è poco da fare... 
Devi muoverti. 
Devi avvicinarti. Devi interagire
Devi osservare diversamente e da vicino.
Devi esserci nella scena e nel momento.
Se serve il dettaglio, non c'è problema, basta però bisogna "pensarlo" diversamente, ossia come facente parte di una scena più ampia. Vi assicuro che è davvero divertente, molto più che zoomare.


Ormai siamo inseparabili, è sempre con me, con la mia Em5 Special. Se volete un fisso a 360° non potete chiedere di meglio per la vostra Olympus.

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