// Vendere una Fotografia

Che i forum fossero più un luogo di confusione che informazione, è cosa orma nota (e ripetuta fino allo sfinimento su queste pagine virtuali).  L'ennesima riprova, ieri, imbattendomi per caso in una discussione che ha attirato la mia attenzione mentre tenevo sotto controllo qualche annuncio di vendita in un noto mercatino on line.





Il topic starter era una richiesta di aiuto su come fare per quantificare il valore di vendita di una fotografia che un'altra persona aveva intenzione di acquistare. 
In pratica un tale aveva visto on line la foto di questo utente e lo aveva contattato per chiedere il costo della foto perchè era interessato ad acquistarla. 
Nel giro di brevissimo si è sviluppata una insana catena di risposte campate per aria a dimostrazione che, purtroppo, in troppi si soffermano al binomio "faccio una foto >> ottengo dei like" senza avventurarsi oltre. 

Proverò qui  a dare la mia versione della cosa, visto che tra un "ah, vendigli il file che ti eviti la rogna di spedire" "io farei 100" "io 1000" "io gratis" etc ne ho lette di cotte e di crude non senza qualche risata (e qualche amara considerazione).


Primo punto fondamentale. Non si vende una fotografia-file, ma si deve vendere una stampa. La vendita deve riguardare un oggetto, fisico, con determinate qualità, chiamiamole strutturali-materiche. A parte che in nessun caso si deve vendere il file (al massimo concederlo per un tal uso ben determinato in termini di diffusione e durata), un "qualcosa" per essere duraturo e possedere un valore intrinseco deve avere caratteristiche oggettive. Una buona qualità di stampa, un determinata carta, una buona intelaiatura, la firma dell'autore (sul retro, a mano, per l'amor del cielo) etc.



Secondo punto fondamentale. Il valore di un autore. E' l'autore che dà forza, valore e prezzo alla sua produzione. Se siamo dei mr nessuno e chiediamo 1000€ per una nostra foto solo perchè abbiamo letto (distrattamente) che La foto della patata è stata venduta a milioni di dollari, forse c'è qualcosa da rivedere nel proprio percorso culturale. Significa che non sappiamo chi siamo, cosa facciamo e cosa fotografiamo. 


Se un fotografo Mr Nessuno chiede 1000 per una sua stampa, un pittore Mr nessuno quanto dovrebbe chiedere per un pezzo UNICO non riproducibile? C'è qualcosa che non va, lo si intuisce subito.

Ci sono diversi aspetti che possono motivare il valore di un autore e, di conseguenza, della sua produzione:

Visibilità e fama, intesi come vera visibilità e vera fama. Se abbiamo a nostro attivo esposizioni personali o collettive di un certo pregio o facciamo parte di un qualche circuito, teniamo presentazioni o serate.. insomma se il nome è minimamente noto, è sicuramente un punto a favore per il nostro "valore". Ad esempio, se la nostra foto ha superato qualche sbarramento, concorso, portfolio on line gestito da photoeditor (mi viene in mente Photovogue, ad esempio) possiamo sicuramente ritenerla più "autoriale" rispetto ad altre.


Garanzie di Qualità. Se vendiamo un prodotto finale di qualità, curato da un bravo stampatore, seguiamo la nascita della stampa e tutto il processo che ne segue, possiamo sicuramente aggiungere valore al nostro prodotto finale.


Esclusività. vendere una stampa significa realizzare una copia di infinite potenziali (un file o un negativo sono riproducibili all'infinito, ed è il motivo per cui il mercato della fotografia di autore è molto più complesso di quello dell'arte in generale). Dare garanzie di tiratura controllata è un ottimo modo per garantire valore ad una stampa. "Di questa fotografia ne verranno realizzate solo 10 stampe, certificate" con tanto di certificato, è un ottimo modo per garantire prestigio alla propria stampa.


Rappresentanza. Se siamo rappresentati da una agenzia, da una galleria, o da qualcuno che lavora nel campo e garantisce e valorizza il nostro lavoro, il nostro valore sale. 


E quindi? Alla fine quanto deve costare sta fotografia? Ora, senza entrare nei meccanismi del "fine art" (a tal proposito, molto divertente questa definizione di molti fotografi fine-art che non hanno idea di come sia una loro foto stampata) possiamo trarre qualche conclusione.


Sicuramente, e questo è il minimo, i costi di stampa, ed eventuale cornice o pannello che sia, devono essere sicuramente recuperati. A questo si aggiunga la propria parte di valore, calcolato su quanto detto prima. Quanto pensiamo di valere? Quanto è unica la nostra foto? Quanto è rara come soggetto? Quanto ci è costato arrivare, culturalmente parlando, a realizzare foto di quel tipo?


Attenzione a non sottovalutare la cosa. Un guadagno seriale e sistematico, sebbene non immediatamente redditizio può diventare una fonte di introiti interessanti. Se riusciamo a vendere 10 foto l'anno con un guadagno netto di 100€ l'una  stiamo equiparando il ricavo "pulito" di un matrimonio, ad esempio, con il vantaggio che stiamo vendendo cose che comunque avremmo realizzato e che in futuro non potranno altro che aumentare come valore. (se una foto l'ho già venduta 5 volte, alla 6a posso iniziare ad alzare il prezzo)


Sembra scontato, ma alla fine la domanda è proprio questa: Chi siamo?





Se qualcuno vuole iniziare ad avventurarsi nel mondo della stampa di qualità, ecco un ottimo punto di partenza. Ho già avuto modo di provare i loro servizi e sono di alta qualità.



1 commento:

  1. Bellissimo articolo, chiaro, pulito e che condivido in toto. Hai fatto chiarezza.
    matteo abbondanza

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