// Diario di Viaggio - Parte #2

Abbandonata la Carnia, con non poco dispiacere - devo ammettere -, siamo ripartiti alla volta della Croazia. La nostra meta era molto prossima al confine, qualche km in Slovenia e finalmente siamo arrivati a Jusici, la nostra meta.
L'accoglienza della Croazia è stata magnifica, un tempo strepitoso, un sole caldissimo, gente cordialissima. In realtà siamo stati per quasi una settimana presso parenti, splendide persone che ci hanno accolto e trattato da re.

La splendida vista dalla nostra terrazza. Indimenticabile!

Mancavo da questi luoghi da oltre 25 anni, poco prima della guerra, ma alcuni ricordi erano vividissimi ancora in me. Opatia, Rijka, Medveja, e tanti altri luoghi che volevo assolutamente rivedere per riaccendere nuovi ricordi.






Il primo giorno lo abbiamo passato a passeggio per Opatìa, un vero gioiello di città ricca di palazzi monumentali, uno splendido lungomare e una serie di locali, bar e ristoranti da far invidia a luoghi ben più immotivatamente noti. In tutto il centro città, inoltre wi-fi gratuito per chiunque, senza log in, senza noiose procedure di registrazione... italiani, prendete appunti per favore!!! Questo è un modo intelligente di far fare turismo: gli stranieri arrivano con i loro smartphone quasi inutilizzabili oltre frontiera... poter cercare informazioni locali con questa comodità è veramente un servizio all'avanguardia. Personalmente avevo già messo in conto di non poter usufruire del mio smartphone durante il giorno, ed invece ho potuto attivamente usarlo per fare turismo.







La "Croazia" di 25 anni fa non esiste più. Ora c'è una giovane nazione in piena espansione economica, industriale, edile... Sotto alcuni punti sono addirittura più avanti rispetto alla vicina e "moderna" Italia, un tempo invidiata, adesso quasi sorpassata. Rijka è il centro urbano principale della zona, una città con due facce: una zona portuale molto evoluta e una parte urbana che fa il verso ad una grande metropoli (pur non superando i 150.000 abitanti). 












Le spiagge sono assolutamente splendide. Che si parli piccole baie nascoste tra le rocce o più rinomate località comodamente raggiungibili, il denominatore comune è una acqua splendidamente trasparente, pulita, e gradevolmente fredda!! . Per chi ama il mare inteso proprio come "acqua", difficilmente si può chiedere di più. Chi cerca giochi da spiaggia e castelli di sabbia potrebbe rimanere deluso ma, nonostante questo, il nostro Michele ha trovato subito come passare il tempo con tutti quei sassi.






Un giorno intero lo abbiamo dedicato a visitare l'isola di Krk, collegata alla terraferma da un ponte e quindi facilmente accessibile. il paesaggio dell'isola è incredibilmente simile a quello delle murgie pugliesi, con muretti a secco, uliveti, e terreni in lieve pendenza. Sembrava di essere a casa!





Il penultimo giorno abbiamo passato una incantevole giornata nella spiaggia di Uboca, una piccola baia raggiungibile solo dopo una "impegnativa" discesa nel bosco carichi come somari di beveraggi e viveri vari (senza contare il bambino e il motore della barca) che però sembra davvero un piccolo angolo di paradiso: i nostri parenti hanno un piccolo punto di appoggio, a metà tra una capanna e una roulotte che ci ha fatto fa casetta fino a sera. Nel pomeriggio giro in barca fino alla vicina spiaggia per fare il pieno di acqua ad uso sanitario e cucina. Un pomeriggio davvero splendido in un mare di un azzurro indescrivibile.











La sera, nonostante la stanchezza, ci ha visto visitare Opatia in versione "by night" e anche in questa veste la cittadina è risultata di una bellezza imbarazzante con dei locali e una vita notturna invidiabile. Classe ed eleganza in ogni angolo. Splendida, con una luna piena a far da cornice a questa splendida situazione.







Non faccio fatica ad ammettere che un pezzettino di cuore ce lo abbiamo lasciato in Croazia.


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