// Fotografare

Dopo tanti anni di fotografia, inizio finalmente a capire alcune cose e, leggendo che i percorsi intrapresi, le conclusioni raggiunte e tantissimi altri punti sono in realtà una sorta di "conoscenza comune" cui si giunge seguendo strade diverse è stato qualcosa di veramente entusiasmante.




Ho avuto alcune conferme, e nuove ispirazioni, leggendo un bellissimo libro intitolato "il fotografo non si annoia mai", una sorta di manuale dell'entusiasmo che dovrebbe spingere la nostra ricerca fotografica. Ne consiglio, veramente, la lettura a tutti quelli che credono di essere arrivati, o che credono di aver perso l'ispirazione o di non averne mai avuta, etc etc.
Fotografare significa vedere, ma la visione va allenata, con tanti, piccoli esercizi consci ed inconsci che possiamo fare in qualsiasi momento della giornata.




Fotografare significa anche conoscere e quindi non è una attività che può essere isolata dalla cultura, dalla lettura, etc etc. Come possiamo raccontare o "vedere" qualcosa se siamo noi i primi a non comprenderla del tutto? Non è possibile. Ed infatti romanzi, libri, fumetti, mostre, musei, etc etc sono materia prima fondamentale per creare il proprio "background", la propria miniera culturale da cui attingere, a cui far riferimento nel momento in cui ci troviamo in una certa situazione o riconosciamo una intuizione felice da trasformare in una nostra fotografia.



La fotografia non c'entra nulla con il mezzo tecnico che la realizza, o almeno, c'entra molto molto poco. Direste mai che uno scritto è più o meno riuscito se sia stato scritto, a seconda, a mano o con un word editor? Il mezzo può semplificare, aiutare, ma non può sostituire la visione. E' prima di tutto la nostra mente che formalizza un concetto usando la nostra vista e attingendo a passate esperienze, conoscenze etc etc. Lo scatto, il click, l'immagine, servono solo per una condivisione di questa esperienza.



Vi capita mai di passeggiare "fotografando" con lo sguardo a destra e manca? In continuazione, vero?
Fotografare ci aiuta a vivere meglio in armonia con l'ambiente che ci circonda, a porci domande e darci risposte, a guardare oltre l'apparenza e aiutare anche gli altri a fare altrettanto. Cose insulse, dettagli quasi invisibili, diventano protagonisti, assumono una "dignità" prima sconosciuta semplicemente per fatto di essere stati visti, immortalati ed infine mostrati.
Il processo della fotografia si conclude nel momento un cui l'immagine viene non solo creata, ma anche condivisa. E' l'osservatore, il pubblico, l'audience che convalida una fotografia come tale, ne riconosce il significato (o i significati). 

Fotografare è un modo bellissimo di vivere la nostra vita.

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