// La comunione di Giada

Non si è trattato di un vero lavoro, anzi, visto che ero invitato con moglie e figlio, ma avevo l'incarico di scattare qualche "fotina" extra rispetto a quelle ufficiali. 

Preparativi pre cerimonia

Giada è la figlia più piccola di una nostra carissima amica e quindi è stato un grande piacere partecipare e dare un contributo all'album di famiglia.
La chiesa di Vicofertile è la classica chiesetta di paese bella da vedersi ma un incubo da fotografare. buia e con pochissimi spazi di movimento, senza contare che i due fotografi ufficiali più catechisti e altri officianti occupavano anche quei pochi spazi liberi in ogni inquadratura.
Il mio spazio di manovra era limitato a quello di ogni qualsiasi invitato: trovata una posizione valida ho cercato di fare il meglio che potevo senza disturbare se senza infastidire i fotografi. 



Nonostante avessi lo avessi previsto, il flash è rimasto per tutto il tempo in borsa, soprattutto quando mi sono accorto che la coppia incaricata dalla chiesa utilizzava anche materiale analogico: non mi sembrava carino lanciare qualche lampo di disturbo nel mezzo di uno scatto e creare inutili nervosismi. 
Nervosismi che non sono mancati, visto che la giornata si è aperta con una signora che è "volata" già da alcuni scalini e, verso fine cerimonia, la nostra stessa festeggiata che ha avuto un piccolo malessere.







Avrei voluto affidami alla A900 da poco rinata, ma, pensando alla rumorosità del suo scatto, al fatto che dovrò usarla intensamente tra meno di una settimana  e che è proprio in queste circostanze più rilassate che si commette qualche leggerezza operativa ho preferito affidarmi alla A77 e al suo shutter silenzioso.
Il massimo cui mi sono spinto sono stato 1600 ISO, che mi hanno permesso, mettendoci un pò del mio, di ottenere scatti di discreta qualità in quelle condizioni di luce con il Minolta 80-200 f2,8 Apo HS.





Terminata la cerimonia l'allegra comitiva si è spostata in un bellissimo agriturismo sui colli di Parma, in una zona mai esplorata prima. Un posto davvero incantevole posto al culmine di una collina e con una vista meravigliosa sulla vallata.
Qualche altro scatto, per torta e foto di gruppo e la giornata è volata. Eroe del giorno è stato mio figlio Michele: un vero angioletto, e indivia di tutti i presenti :)

La vista sul vigneto




Relax Zone

Due invitati molto "particolari"



La giornata è stata molto utile a capire alcune cose, come ad esempio che fotografare cerimonie di massa non fa per me: è un lavoro che viene svolto "all'antico modo" con l'assistente che ti passa la macchina giusta al momento giusto,  spazi di manovra ridottissimi, e soprattutto il dovere effettuare scatti della stessa qualità per ogni soggetto senza possibilità di interpretare o lasciare un pò di spazio alla improvvisazione: è un pò come dover fare delle fototessere salvo il fatto che devi garantire un numero sufficiente di foto per ogni partecipante tra cui poi possano scegliere. Troppo meccanico, troppo standard. E' un mio limite, lo so, ma si sa, non tutti possono fare le stesse cose: non ci sarebbe gusto altrimenti.


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