// Direzione Verona

Come ho già detto la mia A900 ha la "bua". Può succedere, ed è successo infatti. Il problema principale di questi disguidi tecnici non è il problema in sè, bensì la tempistica di risoluzione. Ero curioso, da un certo punto di vista, di vedere come l'assistenza Sony (che non ha un servizio professionale come Canon o Nikon) avrebbe gestito la cosa, ed eccomi pronto a sperimentare di persona.



Innanzi tutto credo di aver individuato il problema nel meccanismo di sollevamento e di ritorno dello specchio (la A900 è una reflex tradizionale e quindi meccanicamente più soggetta ad usura). Nonostante il più temuto problema sia sempre identificato nella rottura dell'otturatore, è invece proprio lo specchio uno dei punti di rottura più frequente. Il meccanismo di sollevamento e ritorno è estremamente complesso e preciso nei suoi movimenti e basta un niente che qualcosa non vada a posto e comprometta il funzionamento della macchina (nel mio caso ad esempio l'AF diventa inutilizzabile quando lo specchio non torna già bene).
Specchio che, tra l'altro nelle macchine a formato pieno è sia più grosso che pesante nei movimenti (per cui le sollecitazioni meccaniche sono anche maggiori).

Narrava la legenda che a Verona ci fosse il miglior centro assistenza in Italia per le macchine fotografiche Sony, e così, armato di pazienza e tanta speranza ho telefonato. Un gentilissimo addetto mi a ha fatto una rapida diagnosi, preoccupandosi però di lasciare l'ultima parola al sig. Francesco che mi avrebbe richiamato di lì a poco.
Ed infatti dopo pochi minuti ero al telefono con un gentilissimo operatore, Francesco appunto, (che poi ho scoperto essere il titolare) che con estrema professionalità mi ha spiegato il problema, i pro e contro di una riparazione e di una sostituazione e mi ha rassicurato dicendomi che mi avrebbe fatto l'intervento in giornata se avessi lasciato la macchina da mattina a sera.

Ed eccomi quindi pronto a partire con la mia "malata" affinchè torni più in forma che mai.
Ho pensato a lungo se fosse il caso di procedere con la riparazione o meno (abbastanza costosetta, circa 300€ per una macchina che nell' usato ne vale 750-800€) ma le alternative non è che fossero poi tanto interessanti: cercare una macchina similare mi avrebbe fatto spendere il doppio e non escludeva il verificarsi a breve dello stesso problema; puntare ad un modello più nuovo, la A99, richiedeva uno sforzo economico troppo elevato, e rinunciare del tutto alla macchina di punta era impensabile. La risposta era quindi semplice: va riparata.
In fondo è un corpo macchina eccellente e ancora giovanetto come numero di scatti (domani ne avrò la certezza ma ne avrà non oltre 35,0000. Bazzecole per una ammiraglia così)  e dopo l'intervento sarò sicuro della sua affidabilità e della sua perfetta messa a punto (ho sentito cose mirabolanti sul signor Francesco a tal proposito).

Insomma, tante speranze sono riposte in questo intervento, anche perchè dal prossimo week end si entra davvero nel vivo della stagione "matrimoniale" e bisogna essere pronti a tutto. 
Porterò con me anche la A77 per farle dare una pulitina e le mie lenti principali in modo che possano essere tarate alla perfezione sul corpo macchina.

Concludo inoltre dicendo che l'idea di riportare a nuova vita qualcosa di proprio dà soddisfazione. In fondo le macchine fotografiche, quando entriamo in sintonia con esse, diventano un pò una estensione del nostro corpo. Sacrificarle al primo problema mi sembra un pò tradire una amica, una compagna di cui mi sono fidato fin ora e di cui vorrei continuare ad aver fiducia.

A breve saprete come è andata.

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