// Giorno 1: Il viaggio di andata.


Partenza prevista, ore 7. Partenza sperata, ore 8. Partenza effettiva, 9,40.


Non male come inizio, considerando le 10 e passa ore (ahah che inguaribile ottimista che sono sempre) che ci aspettavano. “10 e passa” perchè una persona normale ce ne metterebbe 8 ma a me piace godermi il viaggio e soprattutto riposarmi un po' ogni tanto (purtroppo le autovetture sono progettate su una altezza media di un metro e 70 circa del conducente).
L'incognita era ovviamente il nuovo, piccolo, passeggero: Michele. Prima trasfertona per lui, primo viaggio otre i 200 km. Una bella scommessa!

Nonostante il ritardo iniziale le premesse erano ottime. Appena seduto in auto nella sua postazione il sonno lo ha ghermito e siamo riusciti a fare un bel pezzo prima della sua prima “merenda”. Tempo di una sosta rapida, cambio pannolino, un caffè (per me!) e siamo ripartiti. Seconda pausa e controllo pannolino: ancora niente cacca!! il timore che il momento fatale sarebbe arrivato all'improvviso si faceva sempre più concreto. Ed infatti, poco dopo... zaaaaack, di nuovo fermi per cambio pannolino. E poi pappa... e poi...

Per farla breve, non ricordo esattamente quante volte ci siamo fermati so solo che dopo oltre 14 ore di viaggio, finalmente, ho tirato giù l'ultima valigia dalla auto.

Tutto sommato è andato tutto bene. La decisione di partire di domenica ha dato i suoi frutti evitandoci almeno il problema TIR. Abbiamo bene o male schivato il maltempo quasi ovunque a parte un po' di pioggia qui e li e, in generale, a parte la gestione soste, è andato tutto bene. Non che le soste siano andate male... è che a turno, sommando le esigenze di tutti e soprattutto quelle di un bimbo costretto per 14 ora a stare in un seggiolino, se non abbiamo “provato” tutti gli autogrill della costa adriatica poco ci è mancato.

Mi sono accorto di iniziare ad essere davvero molto, ma molto stanco quando a Pescara (dove ci siamo concessi una lunga sosta per salutare una zia) abbiamo visto uno splendido arcobaleno finire praticamente nel mare (o iniziare dal mare, se preferite). Non ho avuto lo stimolo di fermarmi, andavo ad inerzia. Vi assicuro che era qualcosa che meritava ben più di qualche secondo per una foto ricordo col cellulare e, solo con qualche insistenza di mia moglie ho trovato la “forza” di fermarmi e dirle “va bene, vai, ma fai in fretta”.

Mentre lei realizzava qualche scatto col suo cellulare mi continuava a dire che “forse” era il caso di scendere e fare almeno distrattamente due scatti: non so quante altre volte mi capiterà di vedere una cosa del genere, “forse” era il caso di fare un “file” (notare file, non foto... cervello in panne completamente) migliore di quello di uno smartphone economico. E così, ricordandomi anche del perchè avessi tenuto la G6 proprio di fianco alla postazione di guida sono andato anche io a fare due scatti che, purtroppo, non potrò mostrarvi perchè intelligentemente non ho installato lightroom 5 su questo pc prima di partire.. :)

Per fortuna, dopo tante peripezie ci ha accolto una cena a base di latticini da leccarsi i baffi. Era anche mezzanotte, ma alla gola non si comanda :)

Oggi un po' di meritato riposo e poi si inizia la vacanza.








p.s. se vi state domandando perchè sia già sveglio invece di dormire dovreste venire a provare il mio cuscino e il mio materasso. Quasi quasi mi rimetto a dormire in auto.

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