// Matera

Oggi voglio spendere due righe per parlarvi un po' della mia città, o meglio quella che sento come la mia città di origine, pur non essendoci nato e pur essendo ormai residente a Parma da più tempo di quanto ne abbia passato a Matera.

 


 

Ho vissuto, frequentato, esplorato Matera per tutto il periodo della mia giovinezza. Vi ho trascorso tutta la mia infanzia e la mia adolescenza e, come sempre succede, non l'ho mai apprezzata al 100%. Quando si ha qualcosa a portata di mano, o sotto occhio tutto il giorno, tutti i giorni, si finisce per non vedere o apprezzare per davvero quello che si ha dinanzi, travolti dalla “quotidianità” e l'abitudine,
Ho iniziato a scoprire la bellezza di Matera, la sua unicità, la sua grandiosità, paradossalmente, solo quando è diventata una meta di vacanza.

Sebbene in ritardo posso comunque ritenermi fortunato visto che ho sempre e solo avuto un senso di “nostalgia” e non un completo senso di ignoranza verso questi posti.
Ci sono invece troppe, davvero un numero esorbitante di persone, che non hanno neanche la vaga idea di che posto sia Matera (alcuni ignorano anche dove si trovi) ma in compenso hanno visitato i luoghi più remoti del nostro pianeta (e questo la dice lunga su quanto ancora le meraviglie delle nostra Italia non siano sponsorizzate a dovere).


Oltre che un posto meraviglioso di per sé, la cui definizione più appropriata mi sembra sempre essere quella di un enorme presepe naturale di pietra. Qualsiasi definizione è comunque riduttiva nel momento in cui ci si affaccia per la prima volta dal belvedere di Pizza Vittorio Veneto e si vede uno scorcio dei Sassi dominato dalla imponente cattedrale (fortunati i turisti di questo periodo che finalmente possono ammirarla senza “lavori in corso” ed impalcature varie). Quando però poi si inizia la discesa, da uno qualsiasi dei tantissimi accessi, lo stupore lascia posto a tante altre emozioni (tra cui anche non poco sdegno per come la gente riesca ad essere incivile anche in un posto come questo).


 

Il lavoro di recupero dell'intera area dei Sassi ha del poderoso. Ricordo che quando vivevo a Matera da ragazzino, gran parte della città antica era in ristrutturazione, o chiusa, o pericolante. Sembravano lavori che non dovessero avere mai fine. Matera ha iniziato a vivere davvero, ad esplodere di turismo grazie ad internet, e quindi esattamente nel periodo in cui io la abbandonavo, fine anni 90.
Matera negli ultimi 10 anni sembra aver fatto un salto nel futuro. La parte nuova è quasi raddoppiata come edificato, con enormi palazzi, centri commerciali ed un fiorire di servizi ed attività prima sconosciuto. La parte antica, i Sassi, è rinata grazie al turismo, gli incentivi e il fiorire di millemila attività di artigianato locale, ristorazione, iniziative varie,
E dal punto di vista fotografico? C'è solo l'imbarazzo della scelta. Che siate street photographer, naturalisti, paesaggisti, o fotografi della domenica, Matera offre tutto quello che un amante della fotografia possa desiderare. Avventurarsi tra le strettissime vie in cerca di qualche sguardo o qualche dettaglio o aspettare la luce migliore per immortalare gli splendidi spettacoli che i tramonti offrono da queste parti, o semplicemente portarsi a casa le “cartoline” più suggestive dagli svariati punti di osservazioni.
Insomma, chiunque voi siate, e' ora di porre rimedio a questa lacuna.
Organizzate un viaggio per visitare il sud Italia, pianificate la vostra settimana di mare sul Gargano, fate quello che vi pare ma regalatevi un paio di giorni in uno dei luoghi più magici e spettacolari che esistano al mondo. Vi domanderete che cosa vi abbia tenuto lontano da questo posto prima d'ora. Matera si porta via nel cuore, per sempre.
 

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