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Anche se può sembrare una di quelle frasi fatte dette per circostanza, posso assicurarvi che quando affermo di essere "onorato" per la scelta di affidare a me un determinato matrimonio, sono estremamente sincero.

Erica e Filippo si sposeranno tra due settimane in una località (fresca!)  fuori Parma, in montagna. E' stata Elena, la sorella della sposa ad ingaggiarmi per prima, per la sua laurea questo aprile.
Ci conoscevamo già per via di un obiettivo che le avevo venduto anni fa e da lì è iniziato tutto. Non avevo però ancora avuto modo nè di conoscere bene lo sposo, nè di vedere i luoghi ove si sarebbe svolto il tutto è così, di buona mattina, mi sono messo in moto per recarmi all'appuntamento.


E' stato emozionante, lo dico subito. L'atmosfera rurale, che si respirava, completamente diversa dal caos frenetico della città, mi ha conquistato subito. Sono nato e cresciuto in posti in cui questa è la normalità, in cui tutti si conoscono, tutti condividono tutto, come una grande famiglia allargata.
Il piccolo paese in cui avrà luogo la cerimonia è il posto dove Erica è nata e cresciuta. tutti conoscono tutti e mentre attraversavamo il paesino tante persone hanno salutato i due ragazzi come se fossero delle star: tutti sapevano del loro matrimonio, e tutti erano in frenetica attesa del grande giorno.
Tra i preparativi di una festa paesana a base di torta-fritta che si sarebbe svolta alla sera, siamo entrati a visitare la chiesa. Fatte le mie considerazioni e prese le mie misurazioni ci siamo diretti verso la strada principale per valutare possibili location per lo shooting.

Ed ecco che ci sentiamo invitare tutti (me compreso) in una casa di amici di famiglia: la signora e la suocera stanno preparando dei tortelli alle erbette fatti a mano: l'aspetto è delizioso.
In men che non si dica ci troviamo seduti, senza possibilità di replica, nell'ingresso a sorseggiare un aperitivo e fare chiacchiere con i due nonni di casa.
Se potessi mettere una firma da qualche parte per poter avere la certezza di arrivare ad 84 anni (ottantaquattroanni!! aveva appena finito di falciare il prato e fare non so quante altre cose solo quella mattina) in compagnia di mia moglie non dovreste fare altro che indicarmi dove!! 
60 anni di matrimonio e una gioia di vivere ancora mai sopita. In breve ci troviamo ad ascoltare aneddoti del loro viaggio di nozze, dei loro tempi. Nelle loro parole gioia e malinconia si fondono e la luce nei loro occhi mi fa davvero un forte effetto.  Forse sono stato l'unico ad emozionarmi (d'altronde saranno magari storie sentite e risentite dagli altri) ma la forza di quei ricordi così vividi nelle loro menti mi ha ricordato ulteriormente l'importanza del mio mestiere.

Quando siamo andati via, per continuare il nostro giro perlustrativo verso la sala della cerimonia avevo maturato la convinzione che questo sarà un matrimonio speciale. E' come se un intero paese, generazioni di persone diverse, parteciperanno all'unione di questi due ragazzi dopo averli visti nascere, crescere e diventare grandi.

E io sono stato scelto per raccontare tutto ciò. Ci credete che mi sento onorato, o no?

1 commento:

  1. Articolo emozionante..si prospetta l'album matrimoniale del secolo secondo me ^_^

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