// Ossessione Iso & co

Tutti abbiamo un rivenditore di fiducia. Quel negozietto ove andiamo ad ammirare gli ultimi ritrovati tecnologici, le novità più golose e agognate. Il mio negoziante di fiducia oltre a tutto ciò ha un "plus" notevole. 
Se dici una corbelleria non ci pensa due volte a smontarti e soprattutto se stai per fare una cavolata è il primo a fartelo notare, magari anche contro i suoi interessi. E questo è un plus non da poco.

Qualche giorno fa, dopo aver perso un pò di ore a "sistemare" alcune foto dell'ultimo matrimonio, mi sono fatto cogliere da "ansia da alti iso".
Così indeciso se, per le prossime volte, delegare il lavoro di pulizia del file alla macchina stessa o alla post produzione mi sono recato dal mio rivenditore.



Lui, per sua stessa ammissione, scatta quasi sempre direttamente in jpeg (state calmi, non è una eresia ve lo assicuro) e conscio di questo gli ho posto il quesito di sopra. La reazione mi ha lasciato di stucco (e mi sono sentito un pò cretino pure). 

"di che foto stiamo parlando?" mi fa. "bhe, a video si vede un pò di rumore e volevo sapere...."
"Ecco" riprende " allora il video lo lasciamo dove sta. Se vuoi parliamo di stampe. Le hai stampate in 20x30? No. Benissimo, allora non c'è molto da dire. Tu stampale, guardale, poi torna qua e se c'è (detto in tono sarcastico) del rumore ne parliamo".

Avevo già fatto fare qualche provino con le modifiche effettuate in Lightroom ed il risultato era apprezzabile. Visto che però le mie adorate Olympus sono sempre bistrattate per le dimensioni del loro sensore volevo capire se potevo ottenere di più.
E quindi ho osato di più.
Backuppato il lavoro fatto fino a quel momento, ho resettatto tutte le modifiche e ricominciato equilibrando solo il WB per tutti gli scatti azzerando pulizia disturbi e correzioni di nitidezza varie apportate precedentemente.
Ho esportato alcune delle foto più significative dal punto di vista della "rumorosità" e ho ordinato dei 20x30 opachi delle stesse.

Al ritiro oggi ero quasi stupefatto. "Quasi" solo perchè sapevo che lui aveva ragione prima ancora di vedere come andava a finire. 
Le foto non mostravano il minimo segno di grana, in stampa. Perfette. Contrariamente a quanto,invece, continuo a vedere sul mio (pur ottimo) monitor.

Da tutto questo si evince che:

1) Ogni tanto mi faccio qualche "pippa" mentale di troppo, ma per fortuna torno sulla retta via velocemente, e ne traggo il giusto insegnamento.

2) Le foto vanno stampate SEMPRE prima di ogni discussione o ragionamento in merito.

3) La qualità di un file e di un sensore la si deve valutare SEMPRE in stampa, che è il fine ultimo di una fotografia.

4) Quello che vedete a video è un surrogato della vera fotografia. Non vi fate infinocchiare e tastate con mano e occhio la qualità della vostra foto su una bella stampa.

5) Potete ridere tranquillamente in faccia al prossimo che vi dice che la qualità di Canon/Nikon ad alti iso è superiore. Fatevi portare una stampa e fatevi due risate. 
La grana digitale (che c'è, non lo metto certo in discussione) di una E-3 Olympus è bella come quella di una vera pellicola. Non tutti i marchi possono vantare lo stesso risultato, in stampa.

6) La gestione e pulizia ISO in post produzione è utile se la visione della foto resta digitale con tutte le problematiche che derivano dalla visione su diversi supporti (tv, schermi normali, led, plasma, proiettori etc etc)

In conclusione meno paranoie e più attenzione in fase di scatto. Una buona macchina fotografica non tradisce le aspettative, mai, soprattutto se la si sa usare.

ah si, dimenticavo. Grazie Luca 

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