// Il Flash: TTL si o no?

Il flash, uno dei migliori amici di un fotografo ma allo stesso tempo sempre osservato con preoccupazione e soggezione.
Un tempo indispensabile, poi passato in secondo piano grazie a tecnologie che sembravano averne ridotto l'utilità, il lampeggiatore elettronico non è mai stato superfluo o inutile e mai, come in questo momento storico della fotografia, può fare la differenza di qualità in uno scatto fotografico.





Per molti, la luce del flash, è la classica luce diretta frontalmente che crea un effetto molto poco piacevole, tipico da compatta o cellulare o comunque da "interrogatorio poliziesco". Quante volte abbiamo sentito la classica frase "ah, io preferisco la luce naturale" "io scatto senza flash", etc etc.


Abbiamo già affrontato altre volte questo argomento e ho già detto, in altre occasioni, che la luce artificiale è invece  utilissima quasi sempre quando invece (per opinione comune) sembra superflua.
Piuttosto che illuminare da zero, una scena, è spesso più utile per aggiungere la luce che ci serve per correggere l'illuminazione pre-esistente.
Spesso, il vero nocciolo del problema non è quantità di luca, ma la qualità e la sua direzione: anche avendo a disposizione 10 milioni di ISO, se la direzione delle luce è pessima, tale resterà se non interveniamo con altre fonti luminose.




Flash Off Camera con diffusore per modificare la direzione e la qualità della luce sul viso.

Come scegliere quindi il flash giusto?
Ci sono tantissimi marchi, modelli e caratteristiche a disposizione ormai ma un concetto che mi preme mettere "a fuoco" particolarmente è quello del TTL.
I flash con funzione TTL sono delle unità elettroniche in grado di dialogare con la macchina fotografica in maniera completa, ricevendo e fornendo dati sull'esposizione della scena adeguando di conseguenza la potenza del lampo per ottenere il giusto equilibrio.
Ma serve davvero questo TTL?
La differenza di prezzo tra un flash TTL e uno non, è decisamente considerevole.
Cercherò di dare qualche informazione, a questo proposito, sempre basandomi su fatti ed esperienze personali.


Premessa: il TTL è utile e funziona bene, ma come tutti gli aiuti automatici, soffre di sindrome da "automa" per cui non sa decidere cosa è meglio o no in determinate situazioni. Se queste situazioni sono molto comuni e frequenti nel nostro impiego, forse è il caso di pensare seriamente al risparmio.

Innanzi tutto, che significa TTL? Significa, già tradotto in italiano, "Attraverso la Lente". La lettura della luce avviene, come per l'esposimetro, attraverso la lente dell' obbiettivo. In pratica quando si scatta in TTL il flusso della luce emesso dal lampeggiatore viene interrotto nel momento in cui l'esposimetro legge che il soggetto è stato illuminato.
Comodo, ma non sempre efficiente ed efficace. Ci sono parecchie variabili che entrano in gioco per cui, per esperienza, la modalità migliore di uso è quella con il flash diretto sul soggetto (alla paparazzo, insomma). Già iniziando a cercare rimbalzo, è facile incappare in qualche controindicazione.
Ma prima di tutto... ci serve davvero questa esposizione automatica? Che cosa dobbiamo fotografare? In che condizione? In che location?



Classica foto di gruppo. Flash di rimbalzo dall'alto. Manual Mode. (nessuna correzione)

Se la distanza tra i soggetti e il flash non cambia, significa che io avrò bisogno sempre della stessa quantità di luce emessa. Non importa se il punto di ripresa cambierà, se la distanza tra il soggetto e il flash non cambia l'esposizione sarà sempre identica.
Piccoli set di ritratto, sposi seduti nella chiesa... tutte le situazioni in cui possiamo controllare la distanza della luce dal soggetto e mantenerla costante, non necessitano di TTL una volta fatta la giusta esposizione.

Ma anche durante un evento in cui c'è più confusione e meno controllo... se ad esempio la conformazione del soffitto è omogenea e mi permette un rimbalzo dall'alto del fascio luminoso, non mi resta che da mantenere la stessa distanza dai miei soggetti e non preoccuparmi di tutto il resto.
Il TTL può essere ingannato da un soggetto troppo chiaro o troppo scuro, da un muro di una colorazione particolare o da una conformazione dell'ambiente tale da disperdere troppa luce (un soffitto troppo alto ad esempio).

Ho usato per diversi mesi due Nissin Di700A che ho trovato davvero ben fatti e ottimamente realizzati, anche a livello software. Facili, comodi, veloci e, davvero semplici da usare col sistema AIR (wireless).
Attualmente sono tornato ad utilizzare i miei Yongnuo 560III, flash completamente manuali con funzione wireless (ve ne avevo parlato un paio di anni fa) che, a fronte di un prezzo irrisorio offrono davvero tanto, a patto di usarli in manuale. Troppo difficile? 

Quando creo dei set-up statici, ossia la maggior parte dei miei lavori di ritratto, il TTL è assolutamente inutile. Se durante un evento posso muovermi come ritento opportuno e l'ambiente è uniforme (ad esempio muri, soppalco, etc) non cambiano in continuazione di colorazione e/o altezza, il TTL non mi serve: regolata la potenza e la parabola sulla luce che mi serve (basta fare un paio di prove prima, non serve mezza giornata...) poi sono a posto, devo solo mantenere le stesse condizioni di scatto per tutti i miei soggetti ed eventualmente compensare al volo.

L'unico motivo per cui avrei bisogno di un TTL sarebbe quello di fotografare al volo persone o eventi senza alcun preavviso. In quel caso la lettura automatica della luce e l'esposizione del lampo sarebbero di grande aiuto, ma essendo casi molto rari nella mia attività non ne sento particolare necessità. E voi? Siete sicuri che vi serva davvero un flash TTL da 200/300€ o più o può bastarvi qualcosa di MOOOOOOOLTO più economico? :)

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