// Olympus OM-D EM1 Mark II - 3rd Round

Come promesso ecco eccomi qua ad analizzare, ancora, la nuova ammiraglia Olympus, dopo un nuovo test pratico sul campo. Come nel precedente caso non si tratta di test di laboratorio ma di vere e proprie considerazioni di uso scaturite dopo incarichi reali, per cui il riscontro è assolutamente pratico.


Foto rappresentativa di tutta la giornata e delle considerazioni tecniche.
Em1-II + Nissin Di700a - ottima la capacità di gestire l'attimo in qualsiasi situazione.


Dopo la giornata di sport (che non è sicuramente tra i miei incarichi abituali e che ho vissuto più come un reportage della giornata, che una vera cronaca fotografica del torneo) è il turno di qualcosa di decisamente più consono: una cerimonia di battesimo.

Nonostante quello che si possa pensare, il battesimo non è un incarico semplicissimo: la cerimonia dura poco, spesso i momenti chiave sono confusi per via della gran confusione di gente (cerimoniante e assistente, genitori, padrino e madrina) e di un soggetto di piccole dimensioni e decisamente incontrollabile. In pochi secondi bisogna "lottare" per trovare lo spiraglio giusto e la posizione di scatto evitando anche parenti e amici che fanno altrettanto. 
Visto che l'incarico prevedeva anche il pranzo con festeggiamenti al ristorante ho portato con me la Em1-mark2 per provarla sul campo in questa situazione.

La prima considerazione che mi sento di fare, anzi di ribadire, è che la batteria è una signora batteria!! Per chi utilizza sistemi tradizionali reflex non è una novità portare a casa un migliaio di scatti o più con una sola carica: nel mondo mirrorless queste autonomie, con una singola batteria, erano sconosciute. 
Un uso normale della vecchia Em1 non andava oltre le 500-600 foto, qui siamo abbondantemente oltre il doppio ma azzarderei il triplo. L'impressione è che la macchina consumi meno, sempre, anche durante lo stand-by, l'uso del mirino etc... L'indicatore della batteria è preciso e scende molto lentamente. Un ottimo lavoro da questo punto di vista, anche se devo ammettere che dopo aver investito un bel gruzzolo in batterie di vecchia generazione, avevo raggiunto una notevole libertà operativa non dovendomi preoccupare di quale andasse qui o li: tutte le mia attuali fotocamere sono intercambiabili da questo punto di vista (cosa che ho sempre molto apprezzato del sistema).

La Em1 Mark 2 ha mantenuto una efficenza e una precisione notevoli anche in questo frangente. La prontezza di scatto fa reagire in tempo reale: non c'è lag tra visione e scatto e, disattivando l'anteprima nel mirino, non ci sono tempi morti nell'inquadratura. L'esperienza di uso è identica a quella di una reflex di gamma molto alta (mi vien da dire la D700 Nikon, una delle reflex più reattive che abbia mai usato).
Non sono solito usare la raffica: preferisco premere ripetutamente il tasto di scatto, anche "sequanzialmente" ma mantenendo un certo "controllo" sul buffer per non avere tempi morti (in realtà con questa non ce n'è bisogno... ma tendo ad avere un approccio omogeneo con tutte le mie fotocamere). Questo modo d'uso implica che la macchina debba essere sempre pronta a "far fuoco" e così è stato: sempre pronta, sempre click!
Ma quello che mi ha davvero ben impressionato è stato l'uso con il flash.

Nella sessione di ritratto avevo utilizzato un sistema con trasmettitore e ricevitore (Nissin Air System e flash Di700a) e non avevo notato differenze sostanziali di uso con la Em1 (old) e identica configurazione. 
Con il flash montato sulla macchina la musica è cambiata completamente. Era come non averlo. Macchina e Flash scattavano istantaneamente, anche a ripetizione: precisissima la combo, davvero entusiasmante. 

La Em1 (old) ha invece un fastidioso (seppur leggerissimo) ritardo sullo scatto con lampeggiatore montato, al punto che è quasi impossibile cogliere l'attimo voluto, in questa configurazione, senza un notevole esercizio di adeguamento al "tempo di reazione". In situazioni come queste è una semplificazione operativa non da poco oltre che una libertà di uso davvero invidiabile.
Onestamente questa caratteristica, per me, vale più dell'eccellente sistema di AF nell'economia del pacchetto novità proposto dalla mark II.
Insomma, test evento passato a pienissimi voti. Grande esperienza di uso.







Io trovo estremamente più comoda la "vecchia" soluzione


L'unico vero neo che, per quanto mi riguarda, risulta essere fastidioso, è la scelta del display orientabile invece dell'apprezzato (da me, e non solo) "tilt". Nonostante possa "sembrare" più comodo per i video, è una soluzione che nessun videomaker professionista prende minimamente in considerazione:  io pure non conosco nessuno che faccia video che utilizzi il display integrato: hanno tutti il modulo lcd esterno.
Il display orientabile è scomodo, più delicato e costringe ad usare la macchina fuori asse rispetto alla visuale del display (se lo si vuole inclinare).  Quando dalla  Olympus E-5  si passò alla EM-5 si fece l'ottima scelta di un display tilt, mantenuta poi anche sulla EM1 (old) , ma poi  poi abbandonata di nuovo... perchè? 
E' innaturale. E' molto più comodo sollevare con un dito il display e continuare a scattare come se fosse un mirino a pozzetto invece di eseguire rotazioni e torsioni fuori dall'asse del mirino. Probabilmente è solo questione di abitudine (ancora meno lo perdono sulla PEN F) ma è una soluzione che non condivido.

Data la natura privata dell'evento, dovrete credermi sulla parola, questa volta. L'unica foto che allego è però abbastanza eloquente. Scattata con flash nel preciso istante in cui ho visto la scena e fatto click. Nessun lag del flash o altro. E' un nuovo modo di fare reportage con questo sistema fotografico. 


CONSIDERAZIONI FINALI

Mai, e sottolineo MAI, ho visto un salto generazionale tanto netto e marcato all'interno di un sistema fotografico. Fa bene Olympus a parlare di #OMD REVOLUTION perchè è un vero stravolgimento dell'intero universo fotografico del marchio giapponese. La Em1 Mark 2 è una vera ammiraglia, non solo a parole. Spinge i limiti del sistema verso lidi inesplorati e unisce TUTTI i vantaggi di un sistema mirrorless a TUTTI i vantaggi di un sistema reflex. Un vero concentrato di tecnologia che si fa fatica a credere rinchiuso in così poco spazio. Contrariamente a Panasonic, Olympus è riuscita a mantenere le dimensioni del suo corpo principale ancora compatte, senza tradire la filosofia del sistema.
Della qualità video non ne sentirete parlare da me, ma c'è anche quella: capacità video 4k e tante altre cose che, cercherò di analizzare ancora in futuro.

Detto questo, non è che si debba buttar via tutto e correre a comprare la nuova EM1 (chi può lo faccia, non se ne pentirà). Sono tre anni che uso due Em1 per questo tipo di eventi e il risultato è sempre stato ottimo. Semplicemente ora è più semplice ottenere quello che si vuole, più istintivamente. Mescolare, però nuovo e vecchio, ho constatato, che non ha dato buoni frutti. La diversa gestione del ritmo di scattomi ha reso difficile alternare i due corpi nella stessa sessione, per cui al momento le mie due Em1 penso resteranno saldamente nella borsa (due corpi Mark II al momento non sono sostenibili) con la certezza che al loro pensionamento non avrò di che lamentarmi del nuovo modello :)


NOTA:
Tra circa 2 settimane partirò per un viaggio fotografico  in compagnia di altri fotografi e grazie al supporto di Polyphoto, una Em1 mark 2  e un paio di lenti TOP saranno con me. quindi avrò ancora modo di usarla intensivamente per diversi giorni e parlarvene ulteriormente.



Si ringrazia Photoshop Parma e Polyphoto per la collaborazione






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