// Quello che una foto dice

Collecchio, 2017

Ci sono foto che parlano e che raccontano cose e fatti lontani, pur essendo state appena "scattate". Ci sono fotografie che sembrano uscire da un libro delle memorie e non dalla realtà quotidiana. 

Ho scattato questa foto durante una competizione fotografica, la "maratona" Anpi di Collecchio 2017 del 25 aprile. Stava per iniziare il discorso delle autorità locali sul significato e sul valore della festa del 25 Aprile e la piazza era abbastanza gremita. Mi ero fermato un pò a riposare nei pressi e stavo cercando di interpretare, fotograficamente il tema del "sognare".

E'  semplice, banale nella sua realizzazione: è una fotografia che chiunque può scattare. E infatti non sono certo a scrivere questo per vantarmi della bravura nell'averla colta. 

Questa foto, tuttavia, con la sua vita, il libero gioco in piazza, la libertà e la spensieratezza che emana è allo stesso tempo un monumento per la libertà presente, passata e futura. 
E' un tuffo nella mia infanzia ma anche una speranza per il futuro. 
Ci vedo me bambino, in quella piazza. 
E i miei figli e le loro speranze.
Il passato e il futuro. 
E lasciatemela godere. E' una bella foto. Almeno per me.


p.s. la foto non è in gara.

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