// POSED - UNPOSED - PROPOSED - provocazioni e oltre

Quello di oggi è un post che prima di tutto arriva un pò in ritardo, ma la vita familiare con due bimbi non lascia molto scampo, per cui c'è da gestire il tempo come viene. L'idea del post originario era comunque diversa, dovendo essere solamente una specie di "recensione" (se così la possiamo chiamare" del progetto fotografico di Alex Liverani realizzato in occasione del viaggio a Miami dove ha ritirato il primo premio del Miami Street Photography Contest. Robette...




Avrei voluto parlare solo di quando dannatamente la autoproduzione di Alex sia bella nella sua semplicità e geniale nelle sue scelte di impaginazione; di quanto la sua fotografia continui ad maturare e battere soluzioni sempre nuove, mescolandosi di volta in volta con precedenti esperienze. La fotografia di Alex è in continua evoluzione ed evidentemente anche il suo concetto di fotografia di strada perchè assieme all'uscita di Posed Unposed Proposed arriva anche la sua provocazione (e questa è la causa scatenante di questo post un pò più articolato rispetto ad un semplice elogio).

Alex dichiara, senza mezzi termini, già dal titolo (tra l'altro), che alcune delle foto inserite sono posate. La cosa, che di per sè non sarebbe nulla di strano, è quasi una bestemmia nel mondo della fotografia di strada, ove la parola "candid" e "spontaneità" sembrano essere i dogmi assoluti. 

Alex semplicemente ammette, e qui si libera anche della malafede, di aver, in qualche modo, "alterato" lo svolgersi di alcune delle situazioni. Quali? Non ce lo dice, e qui sta il bello. Perchè è praticamente impossibile capire ove vi sia stato intervento e dove no. 
Quelli oggetti erano tutti la? il gelato che entra nel fotogramma forse non era proprio la? Chi può dirlo (solo Alex) e a chi interessa? Se non si capisce, forse è anche il caso di prenderla così come è, no? In fondo è il mistero della Fotografia stessa quello di rivelare solo parzialmente, nascondendo molto altro. E questo, lo posso dire, è un lavoro fotografico che non necessita di inutili etichette e costrizioni di termini. E' Fotografia, anzi, ottima fotografia. 

Ma tutto questo si inserisce in un contesto molto più ampio. Uno dei nomi più noti a livello mondiale nella street photography, Nick Turpin, membro del collettivo più famoso del mondo, In Public, si schiera in maniera completamente contraria, creando e promuovendo l'hashtag #canpubphoto da inserire in ogni  pubblicazione social di foto esclusivamente "candid", a difesa di una street photography tradizionale e senza alterazioni: una specie di autocertificazione di non aver alterato in alcun modo la scena.

Ma la mia domanda a questo punto è "ma che cosa significa, esattamente, alterare una scena del quotidiano?". Le persone, gli esseri umani, fanno cose e comunicano sia attivamente che passivamente. Uno dei punti fermi della fotografia di strada e reportage in generale è l'essere "dentro" la scena (obiettivi corti, presenza fisica nella scena) ma questo non porta ad una interazione, anche passiva da parte nostra? Se non fossimo là, in quel momento, gli eventi si sarebbero svolti in quella maniera? Quella persona per schivarci avrebbe fatto lo stesso tragitto? E se indossassi una maglietta divertente o molto appariscente non starei alterando allo stesso modo la situazione lasciandomi osservare in maniera "forzata" dai passanti che altrimenti mi avrebbero ignorato? che cosa significa alterare, quindi, una situazione "candid"?
Probabilmente, nulla. Perchè se davvero volessimo questo dovremmo agire come telecamere di sorveglianza, essere lontani (per non alterare la scena), "rubare lo scatto" con un teleobiettivo che però è considerato peccato mortale anche peggiore... e allora?

E allora, semplicemente, si faccia come Alex. Pensiamo alla Nostra Fotografia, a quello che siamo e che vogliamo raccontare. La nostra presenza nella scena provocherà sempre una azione-reazione. Restiamo coerenti, evolviamo e lasciamo che siano le nostre fotografie a raccontare e parlare per noi. Ci vuole più buonafede a dichiarare quello che ha detto Alex che a mettere un #hashtag. 
La Fotografia mente sempre e comunque. Godiamoci la buona fotografia e divertiamoci a raccontare il nostro quotidiano, così come lo "sentiamo".


Non so se Posed-Unposed-Proposed sia ancora disponibile, visto il numero limitato di copie, ma fossi in voi ne cercherei subito una copia.

A questo indirizzo potete scorprirne di più e soprattutto sfogliare virtualmente tutto il volume

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