// Fotografare è Scrivere

Riflettevo sulle belle parole di Stefano Mirabella, sul quanto il linguaggio fotografico sia una racconto istantaneo e su come il fotografo sia un raccontastorie urbano. Dà qui la considerazione, scaturita durante la passeggiata, di come non ci curiamo o prestiamo nota a qualcuno che se ne sta conc arta e penna in mano a prendere appunti o disegnare in una piazza, rivolgendo l'attenzione a tutti i passanti, mentre siamo sempre sospettosi, se non peggio, quando incrociamo una macchina fotografica. 





Prendo adesso ad esempio quanto ha fatto Marco Scataglini in un suo libro, portando questo estratto ad esempio di descrizione "fotografica".

"...Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera... Di faccia c'era un monte pelato e brullo, di un brutto color grigiastro, senza segno di coltivazioni né un solo albero: soltanto terra e pietre battute dal sole. In fondo... un torrentaccio, la Gravina, con poca acqua sporca ed impaludata tra i sassi del greto... La forma di quel burrone era strana: come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso da un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca: S.Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti si chiamano Sassi, Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Hanno la forma con cui a scuola immaginavo l'inferno di Dante... La stradetta strettissima passava sui tetti delle case, se quelle così si possono chiamare. Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone... Le strade sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelli di sotto... Le porte erano aperte per il caldo, Io guardavo passando: e vedevo l'interno delle grottesche non prendono altra luce ed aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall'alto, attraverso botole e scalette"
Carlo Levi. Cristo si è Fermato ad Eboli. 

Quanto questo scritto è vicino ad una fotografia? Quanto dettagliatamente nelle nostra mente si crea, leggendo queste parole, una immagine precisa e reale, fatta di luci, forme, ombre?

La fotografia è un linguaggio, al pari della scrittura. Mediante la fotografia possiamo raccontare , al pari della scrittura. 

Perchè allora permettiamo alla società di utilizzare tecnologie per monitorarci, controllarci, identificarci in ogni dove (telecamere di sicurezza, geo tagging, face detection... lo sappiamo vero che tutti i tag associati al viso di una persona finiranno per essere usati per riconoscerci pubblicamente quando qualcuno userà questi database di informazioni, se non stanno già facendo?) e invece ci allarmiamo, ci arrabbiamo, se qualcuno decide di raccontare qualcosa di noi o che ci vede coninvolti/protagonisti a nostra insaputa?
Sentiamo la nostra privacy minacciata se qualcuno ci sceglie come soggetti di una storia e non ci rendiamo conto di quanto la nostra privacy sia definitivamente inesistente in tutto il resto del tempo.

Ogni persona, ogni giorno, fa cose, azioni, gesti... crea piccole storie. Banali, ordinarie, oppure fantastiche, magiche, sognanti se si rivelano in qualche maniera al giusto osservatore/scrittore.
Quanti scritti di successo sono nati da una osservazione ordinaria, quante foto iconiche non sono altro che banalità quotidiane esaltate da un grande osservatore?

Facciamo un esperimento. :)

"... riposta l'attrezzatura nella borsa dopo un servizio fotografico, mi sono trovato alla presenza di una luce magnifica. Il viale centrale del parco era illuminato da una luce calda e radente e il passeggio di tante coppie, famiglie, e rapide biciclette creava un suggestivo ed affascinante via vai di silouetthe. Ad un punto, compaiono loro. Si fermano, sorridono, osservano divertiti la dimensione delle loro ombre. Si rimettono in cammino, osservando estasiati qualsiasi cosa li circondi e poi, lui di impeto le si avvicina, e la bacia, con un equilibrio un pò precario, avvolti dalla luce e dalla magia di un normale pomeriggio primaverile.."

Adesso Guardami <<< click 







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