// EM1-Mark2 test sul campo

Si Ringrazia Photoshop Parma per la collaborazione

La Olympus Em1 Mark 2 è una macchina fotografica (anche se sarebbe meglio definirla uno strumento fotografico) che non è passata inosservata. Non c'è stato utente in ogni tipo di forum dedicato che non vi abbia dedicato almeno un minimo di attenzione. Su queste pagine virtuali del blog sono stato tra i primi a poterne provare un esemplare (molto preliminare) quando ce ne prestarono una in occasione della giornata organizzata da me e Promirrorless.it. a novembre. A parte quelle impressioni, però, non ho più avuto contatti con l'ammiraglia, per cui, riprenderla nuovamente in mano ieri, è stato quasi come una prima volta.

Em1-MarkII - solo conversione Jpeg




Nonostante il prezzo non popolare, la nuova EM1 sta vendendo bene, benissimo. Oserei dire che sia la Micro43 con la miglior performance di vendita, almeno in queste prime settimane di commercializzazione. Conosco personalmente almeno 4 o 5 persone che hanno fatto un total-change Canon-to-Olympus grazie alle prestazioni di questa ultima macchina e l'onda non accenna a fermarsi.

Polyphoto, il distributore ufficiale italiano del marchio nipponico, si sta muovendo in maniera molto intelligente per l'occasione, avendo messo in circolazione decine e decine di demo unit a disposizione dei loro Pro-Dealer (che per inciso sono gli unici dove è possibile acquistare la Em1 ufficiale italiana) che a loro volta stanno svolgendo un ottimo lavoro nel diffondere la conoscenza del nuovo mezzo.

Approfittando proprio di una di queste Demo Unit, gentilmente prestatami da Stefano, di Photoshop Parma, ho potuto testare side by side sul campo la nuova ammiraglia con la sua antenata, che equipaggia da un paio di anni, in doppia copia, la mia borsa da lavoro.
Prima però di raccontarvi qualcosa, volevo fare alcune premesse:

- come al solito non troverete una prova tecnica approfondita nè file da ispezionare al microscopio, nè altri strani test 

- non ho provato la nuova Em1-II nel suo campo di utilizzo privilegiato, ossia quello velocistico (AF continuo, tracking, raffica) 

- le conclusioni che tirerò hanno solo una valenza di "opinione personale" e vanno lette in base alla mia esperienza sul campo e al tipo di utilizzo che faccio della mia attrezzatura. 

L'occasione della prova è stato un servizio fotografico con una ragazza, Lisa, che si sarebbe svolto sia in studio che in esterna. 
L'idea era proprio capire "se" e "quanto" l'investimento del nuovo corpo macchina avrebbe portato giovamento al normale utilizzo che faccio della mia attrezzatura in questo settore. 
Ho quindi lasciato set-up della macchine il più simile possibile, con AF-S sul punto centrale, scatto in Raw (sviluppato tutto con LR aggiornato alla ultima versione). Ho quindi constatato migliorie e caratteristiche solo relativamente alla reattività, maneggevolezza ed in generale tutto quello che normalmente posso verificare in queste situazioni.

Lo posso già dire subito, il salto c'è. La differenza tra le due generazioni si sente. Ma...
La Em1 MarkII è nata per spingere il sistema verso lidi prima inesplorati e per rispondere ad esigenze che oggettivamente non sono le mie. E' chiaro quindi che i miglioramenti che ho rilevato siano relativamente poco consistenti rispetto alla mia Em1 "old" (che brutto chiamarla "vecchia").





Em1 Mark II

L'impostazione di base delle due fotocamere è molto simile, per fortuna. Olympus ha mantenuto un layout praticamente identico per le due Em1 e questo è un bene per chi ha metabolizzato l'ergonomia (perfetta) del primo modello e anche una ottima cosa per chi inizia da zero, vista la perfezione dell'impugnatura. Purtroppo non ho avuto modo di provare la MarkII con il battery grip, che invece ho sempre montato sulla mia Em1.

La nuova Em1 è velocissima. Non parlo di raffica o autofocus continuo, ma proprio di reattività. La pressione del tasto non ha tempi morti rispetto allo scatto del nuovo (ammortizzatissimo) otturatore. Il lag dello scatto è praticamente inesistente, cosa che invece non è vera per la Em1 (sebbene molto rapida). La sensazione d'uso è identica a quella di una reflex di gamma molto alta: la prontezza allo scatto è perfetta. 
Ho però alternato le due macchine spesso e, a conti fatti, l'impressione è che questa prontezza sia evidente sul primo scatto di una serie, mentre poi con un buon "timing" la differenza diventa nulla. Mi spiego meglio: quando scatto una sessione di ritratto, ed in generale qualsiasi cosa, non uso mai la raffica, ma premo ripetutamente il tasto di scatto ad intervalli di qualche decimo di secondo. Due-tre -quattro scatti e poi stop. la sensazione è quella che la vecchia Em1 sia un pò meno sveglia sul primo click, ma poi recuperi perfettamente: ho trovato quindi differenza sul primo scatto singolo, meno rilevante  su queste sequenze.

Em1 "old"


Sull' Af poco da dire, veloce e preciso. Sostanzialmente nessuna differenza di uso tra le due macchine ma, ripeto, non ero nelle condizioni ideali (stavo provando una Ferrari in un giretto di quartiere).
Segnalo un "problema" con la scrittura della memory card che, ho scoperto solo dopo, essere "sconsigliata" con questa macchina. La cosa divertente è che io uso solo Sandisk, posseggo due sole Lexar e, indovinate cosa ho montato sulla mark2? La Lexar... 
Per la cronaca ho avuto molti rallentamenti nella revisione delle immagini. La macchina andava quasi in blocco per diversi secondi. Diversi utenti mi hanno confernato il "non" problema, quindi lo escludo dai punti negativi (ma assicuratevi di controllare la lista di schede compatibili).



Em1 "old"

A livello di file, a parte la maggior risoluzione, non ho notato, in queste condizioni, sostanziali differenze di dettaglio o qualità (ottimi per entrambe) anche perchè non mi sono schiodato da LowLight e 200 ISO.
La batteria della nuova ammiraglia mi è sembrata decisamente ottima, rispetto alla precedente generazione (anche se devo ammettere mi scocci cambiare formato, visto che ho tutte le macchine uniformate...).

Conclusioni (per il momento).
Se dovessi in questo momento decidere di fare un upgrade della mia Em1, la Em1-2 mi offrirebbe poco in termini di miglioramenti. Il doppio slot di memorie, la batteria super maggiorata e la maggior reattività non giustificherebbero l'esborso richiesto (circa 2500 euro tra macchina, vertical grip, un paio di batterie, schede di memoria dedicate veloci) a fronte di un prezzo di acquisto del vecchio modello o analogo, perfettamente capace di soddisfare le mie richieste (Pen-F, Em-5 mark 2 o Em1), di circa 1000€. Se invece partissi con il sistema adesso, avrei a disposizione un vero mostro di prestazioni e qualità e non baderei a spese.
Vorrei essere chiaro: il prezzo di listino è giustificato dalle prestazioni e dalla tecnologia, soprattutto negli ambiti che NON mi interessano, rendendo di fatto la Em1 mark 2 forse la macchina fotografica più versatile attualmente in commercio. Il fatto che a me, certe caratteristiche non servano, influenza solo l'appeal per il sottoscritto.

La prova su strada di ieri mi ha permesso comunque di apprezzare ancora di più il sistema Olympus e Micro43 e di come la "vecchia" Em1 sia ancora un progetto attualissimo e competitivo.

Le immagini a corredo sono conversioni dirette in jpeg da Lr senza alcun intervento di alcun tipo,


Modella: Lisa Scotoni
Make Up: Grazia Masdea


Si Ringrazia Stefano Cocconi e il negozio Photoshop Parma
clicca sull'immagine per raggiungere il sito del negozio.





1 commento:

  1. Grazie, bella analisi. concordo su tutto. A me le Lexar cancellavano anche le impostazioni del calendario ad ogni ricarica delle batterie! Eliminate quelle, nessun problema.
    Da non "pro", aggiiungo di apprezzare molto la stabilizzazione ed il nuovo menu. Meglio organizzato anche se ancora un po' incasinato. Mi sarebbe piaciuto anche un upgrading del sw olympus OV3 verso qualcosa di più professionale e veloce, che possa anche sostituire LR.

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