// Lumix G7 e G80 - il parere

Lo so, sono un pò in ritardo. La Lumix G7 è uscita già da un bel pò e io ne parlo solo ora... ma che volete? Solo adesso me la sono acquistata (sì, me la sono proprio comprata) e quindi  solo adesso ve ne parlo. 
In questi giorni si è resa disponibile sul mercato anche la sua "evoluzione", la attesa G80; ho quindi colto l'occasione per parlarvi di entrambe, visto che i punti di contatto sono parecchi (ma moltissime anche le differenze).



La G7 è una ottima fotocamera all-round




La mia G7 e la nuova G80 con il kit 12-60 (foto al "volo" sul bancone del negoziante)


Sfato subito un mito. Le Lumix sono ottime macchine fotografiche, non solo macchine destinate al mondo video. La fama di ottime camcorder ha offuscato nel tempo le qualità fotografiche di tutta la gamma, cosa che a mio avviso risulta  assolutamente riduttiva.
Come ho già accennato ho preso, proprio per mio uso, una Lumix G7, liberandomi della Olympus Em-5. I lettori assidui del blog sanno già che non sono nuovo a questo marchio, avendo già posseduto negli una GH2, una GF1, 2 G6. In particolare la G6 mi era piaciuta tantissimo ma aveva qualche limitazione, che la G7 ha superato in grande stile.





Colori, dettagli e toni sono davvero super, merito anche del Summilux, indubbiamente


Non ho fatto segreto nell'ultimo periodo di essere molto interessato alla tecnologia 4K photo: i puristi della fotografia cuore-occhio-anima gridino pure allo scandalo e si strappino i capelli; a me, queste comodità tecnologiche, piacciono e mi semplificano la vita.
La G7 mi è sembrata un ottimo punto di partenza per tastare il terreno.

A parte la costruzione, la EM5 (la old) esce con le ossicina e i circuiti abbastanza rotti dal confronto tecnologico con la nuova arrivata (e ci sta, si portano qualche annetto di differenza tecnologica). La G7 è fulminea nella Af, nello scatto e in generale assolutamente reattiva.
Anche l'ergonomia è decisamente superiore, con pulsanti e comandi decisamente ben piazzati.
l'unica sensazione un pò negativa, arrivando dal corpo super-tropicalizzato di Olympus è relativo ad una certa leggerezza dei materiali e una sensazione di solidità ma non di estrema resistenza.






Il mirino elettronico è di ottima qualità al pari del display che è articolato. Questo approccio, forse più scomodo, per le foto, di quello basculante, ma sicuramente più indicato per video e per utilizzarlo come "pad" per il punto di messa a fuoco. Si, mentre utilizziamo la macchina con il mirino possiamo muovere il punto di AF con l'altra mano direttamente dal LCD.
Quello che manca davvero alla G7 è lo stabilizzatore nel corpo macchina, che non mi permette di godere al 100% del mio parco ottiche che sui corpi Olympus possono sfruttare questa caratteristica.

Ed infatti la G80 pone proprio rimedio a questa mancanza. Ma andiamo con ordine.
La G7 è, dal punto di vista funzionale, una GH4 Lite, al punto che tanti videomaker professionisti se la sono fatta bastare ed avanzare per uso lavorativo. Un limite davvero grosso, probabilmente voluto per tenere distinte le gamme di prodotti, è la presenza dello slot scheda-memoria all'interno del vano batteria: questo obbliga ad aprire ogni volta lo sportellino, rendendo difficoltoso, ad esempio, l'utilizzo di staffe e altri accessori che si montano alla base della macchina.

Sessione di street photo 

La costruzione, inoltre, seppur di ottimo livello, non dò quel senso di "carroarmato" che invece la concorrenza offre (che poi dal punto di vista pratico serve a poco, visto che ho avuto diversi problemi con una delle mie Em5). Tutt'altro discorso per la new entry, la G80 (che potrete trovar indicata anche come G85 in alcuni mercati) che sfoggia un body robusto degno delle migliori gamme alte. Pur rimanendo sostanzialmente invariata nella forma e nella disposizione dei comandi, la nuova Lumix guadagna una solidità invidiabile, lo slot di memoria sul lato della macchina e, in generale, un appeal, a primo contatto, decisamente più PRO. 




Anche dal punto di vista lavorativo i risultati della G7 sono stati subito apprezzabili come si evidenza in questi dettagli di allestimento in un recente servizio. 

Il cuore delle due macchine è pressapoco lo stesso, ottimo aggiungerei. La G80 ha un otturatore completamente riprogettato che evita le vibrazioni "secche" di quello della G7 (che però a mio avviso ha un suono più "affascinante") che producevano fenomeni di micromosso in alcune condizioni. Negli anni, avendo usato diversi prodotti di questo genere, devo ammettere di non aver mai avuto problemi di questo tipo, nonostante su internet sembra che le macchine affette da questo "problema" siano quasi inutilizzabili!! Anche il sensore è privo del filtro AA, presente invece sulla G7 mentre il numero di megapixel resta invariato a 16 per entrambe. 
Entrambe le macchine sono munite di connettività wi-fi, touch screen, Af touch e tante altre cose molto carine, di cui non vi parlerò, almeno inq uesta sede.
Odio parlare di specifiche, per cui vedrò di mettere una tabellina comparativa, e amen.




Ho portato a spasso la G7 e il mio nuovissimo Panasonic 15mm Leica f/1,7 Summilux e la combo è risultata letale. raffrontata con la "vecchia" Em5 + 17mm ho guadagnato in rapidità d'uso e flessibilità: l'af è fulmineo, lo scatto istantaneo. Le lenti Panasonic Leica di ultima generazione hanno, inoltre, la ghiera dei diaframmi direttamente sulla lente e questo dà un feeling tutto particolare alla faccenda (la combinazione non funziona su corpi Olympus).
La G80 ha, soprattutto, rispetto alla G7 lo stabilizzatore integrato nel corpo macchina. Questo la rende un corpo macchina maledettamente attraente anche per chi, come me, utilizzando lenti non stabilizzate, le vedeva mortificate su un sistema privo di stabilizzazione. La G80 non è la prima Lumix ad offrire questo ma è la prima a porsi come vera alternativa ad un corpo semi-pro da lavoro. 



Colorno, Parco della Reggia


L'impressione è confermata anche dalla disponibilità di un ottimo Vertical Grip per la nuova G80, accessorio questo fino ad ora disponibile solo per la serie GH3/4.
Sto adorando la mia nuova G7 e la sua reattività in strada, ove la mancanza di IS non si fa sentire più di tanto ma sono davvero rimasto impressionato dalla qualità e dalla sostanza messa in campo con la G80 soprattutto in virtù di uno street-price invidiabile (meno di 1000€ con Obiettivo kit 12-60 e meno di 900 euro per il solo corpo). Brava Panasonic, ottimo lavoro.


VERDETTO
La G7, che poi è l'unica su cui posso esprimere un parere oggettivo, è una grande fotocamera. Perfetta per i video (4K di alta qualità e stupefacente Full HD), completissima per le foto. Ottima la QI e la reattività con un autofocus davvero convincente (AF-s + punto centrale allargato = micidiale!). Presenta qualche ingenuità costruttiva, prontamente risolta nel modello G80, ma risulta una macchina davvero eccellente sotto tutti i punti di vista. Forse non adatta ad un impiego professionale-stressante, è un ottima compagna per le foto di tutti i gironi per un buon 90% delle esigenze di chiunque. E si inizia a trovare a prezzi da vero affare! Per la G80 aspetto una vera occasione di prova su strada prima di sbilanciarmi, più che altro per la qualità delle immagini: il resto è ottimo, lo abbiamo già detto.

Entrambi i prodotti, di importazione ufficiale, godono di 4 anni di garanzia.


Tutte le mie foto a corredo dell'articolo sono state scattate con Panasonic G7 e Panasonic Leica DG Summilux 15 mm ASPH f/1,7




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