// Olympus 25mm Pro f/1.2 - Primo Approccio

Ieri ero presso il mio rivenditore di fiducia e, ad un certo punto, è apparso un esemplare dimostrativo del nuovo pezzo da novanta della scuderia Zuiko. Me ne sono impossessato per qualche secondo, il tanto che bastava per fare qualche scatto (senza alcuna velleità) e avere un minimo di feeling con l'oggetto.


Il 25mm Pro è davvero "grosso" ed imponente. Qualità costruttiva stellare!! 

Ovviamente il tutto è durato davvero pochissimo, però una mia idea, ma la sono fatta, o meglio ho rafforzato la convinzione base che già mi ero fatto dell'oggetto in questione.


Il 25mm PRO è costruito alla stessa, splendida, maniera degli altri obbiettivi della gamma professionale Olympus: solido, completamente in metallo, è un vero piacere da tenere in mano e toccare. E' grosso. Molto grosso. Non sembra neanche un obbiettivo Micro4/3 e questo potrebbe essere un vantaggio per chi cerca di rendere più vistosa la propria attrezzatura, a un problema per chi vuol restare leggero.



La qualità di immagine sembra fuori discussione. Ho scattato qualche foto al volo nel negozio, rigorosamente a f1/2 e devo rilevare che nitidezza e contrasto sono davvero superlativi. Considerando che otticamente è un 25mm (seppur con un inquadrato di un 50) tutto questo è davvero notevole. 
Il fuori fuoco è gradevolissimo e lo stacco del soggetto dal background davvero marcato.



Ed allora perchè questo entusiasmo contenuto e non una serie di "wow" e altri superlativi? In primo luogo parliamo di una delle focali più gettonate nel mondo m43. E' il 4° obbiettivo di focale 25mm che entra nella famiglia, considerando i due Panasonic anche, e la qualità generale è comunque molto altra. Lo stesso Panasonic 25mm G f/1,7 offre già una resa molto interessante a solu 200 euro, per non parlare dello Zuiko f/1,8 e del Panasonic-Leica Summilux 1,4 (probabilmente il migliore, fin ora, per qualità/prezzo).



La domanda, quindi, cambia da "è buono questo 25mm pro?" (la risposta è talmente banale...) per diventare "cosa mi offre questo obiettivo per quasi 1000€ in più?". La risposta, in questo caso comincia ad essere non tanto scontata: tanti sono i casi nel mondo della fotografia, soprattutto digitale, ove il passaggio tra "ottimo" ed "eccellente" necessita di investimenti sproporzionati alla resa finale. La perfezione costa e non è detto che serva per forza o che sia sempre avvertibile ed apprezzabile.


Il punto quindi è proprio questo: quanto è importante per noi la focale [25mm -> 50mm] equivalente e quanto siamo disposti a spendere per avere il massimo possibile.
Personalmente non molto. 

Non nego che mi piacerebbe utilizzare questa lente per qualche lavoro particolare, soprattutto di ritratto, ma allo stesso tempo lo vedo già problematico da inserire nella mia borsa di tutti i giorni.
A conti fatti, avendo già avuto l'ottimo Zuiko 25 mm f/1,8, penso che se volessi davvero frenare la mia voglia di qualtità , relativamente a questa focale, dovrei puntare all'ottimo e, a questo punto, abbordabile Panasonic Leica 25mm f/1.4, la giusta via di mezzo tra qualità di immagine, pastosità dello sfuocato e resa cromatica generale.

Non va dimenticato, però, che una lente di serie PRO si acquista anche per altre esigenze: robustezza, affidabilità, soprattutto in condizioni di lavoro impervie, autofocus (che in questo caso va davvero bene, per il poco che ho provato). Chi si muove in ambienti a rischio, umidi, bagnati o in situazioni in cui sbagliare non è concesso, troverà sicuramente nel PRO, come sempre, il massimo della affidabilità oltre che il massimo della qualità.

Spero di averne un esemplare a disposizione quanto prima per un vero test sul campo, side-to-side con il mio, sempre apprezzatissimo, 25mm Panasonic G


[Le immagini a corredo sono state rimosse su esplicita richiesta]

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