// Può una fotocamera cambiare la tua fotografia?

Ieri, sebbene festa, mi sono trovato a rispondere alla domanda di un perfetto sconosciuto che mi ha scritto privatamente chiedendomi consiglio: cambiare o non cambiare il proprio corredo amatoriale Canon per Olympus? Ci sono domande a cui proprio non ce la faccio a sottrarmi, e questa è una di quelle. E l'ho anche convinto! O meglio, si è convinto da solo, dopo una chiacchierata in chat.







Da quando utilizzo il sistema Micro43 sento che la mia fotografia, il mio modo di interagire (fotograficamente) col mondo è cambiato. La fotografia, di per sè, è una limitazione della visione del mondo. Inquadrare, delimitare, sottrarre ... sono tutte azioni che limitano la percezione di quello che ci sta attorno. Il mirino, spesso considerato la manna dal cielo, l'elemento sine qua non per poter parlare di vera fotografia, è spesso più un ostacolo che una necessità, perchè obbliga a restringere la propria visione, a tenere d'occhio solo il particolare e non l'insieme.
 La possibilità di vedere con i propri occhi, inquadrare velocemente dal display o dal mirino elettronico (a seconda delle necessità) senza alcuna perdita di prestazioni è una caratteristica vincente che secondo me chiunque sia interessato a fare fotografia (e non solo al gesto tecnico del tenere una macchina fotografica vicino al viso) dovrebbe tenere in alta considerazione.

Quindi, sì, gli ho detto. Fai bene a cambiare, perchè cambierà in meglio, come è successo a me, il tuo modo di fotografare. Si riuscirà a portare meglio il proprio "Io" nelle proprie immagini, perchè sarà più facile vedere e relazionare con il mondo esterno.





Il discorso però qui diventa ampio e necessità di una buona predisposizione, da parte del fotografo, a capire e mettersi in gioco. Per troppe persone la "qualità" di una macchina fotografica è data dalla sua scheda tecnica, ossia dalla sue caratteristiche: Iso, megapixel, punti di messa a fuoco, gamma dinamica... tutto bello, tutto utile,  MA...
A cosa serve tutto questo se la nostra macchina fotografica non si adatta al nostro modo di essere e vedere?

Ci si concentra sempre sull'evidenziare i punti deboli di un prodotto che non si conosce e non ci si pone mail la domanda: ma i vantaggi potrebbero valere la candela? Passare ad una mirrorless sembra che debba essere sempre un passaggio "a perdere" qualcosa, e non a guadagnarci.
Lasciando da parte il mio set up da lavoro, quando esco a fare foto (le foto per me, quelle che piacciono a me e che soddisano la mia visione fotografica del reale e del quotidiano), ho l'enorme piacere e vantaggio di poter mettere tutto quello che mi serve in un marsupio/tracolla:

Olympus Em5 + 17mm  (o 25mm) e 45 mm, 2 batterie. Stop.

Questa non è la soluzione per tutti. E' stata la soluzione per me. Per liberarmi e vedere meglio, per fotografare con più attenzione, per essere più presente nelle mie fotografie. Ripeto, so che non può andare bene per tutti, ma mi piacerebbe che la decisione finale fosse presa con cognizione e non solo per sentito dire o partito preso. 
Nel caso specifico la domanda era relativa a ritratti domestici e fotografia amatoriale (viaggio, gita, etc): non vedo campo migliore per dedicere di fare il grande passo, caro amico.

1 commento:

  1. Condivido il tuo pensiero. Io da poco son passato da Canon a Olympus, e posso dire che ho preso un prodotto al quale non devo adattarmi ma personalizzandolo l'ho adattato alle mie esigenze. La mia fotografia ne guadagna. Grazie :-)

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