// A che punto siamo....

Verso Maggio di questo anno ho fatto una drastica scelta, ricorderete, di passare da un formato fotografico "comune" ad uno un pò differente. Se nell'ambito globale non è certo una scelta poi tanto bizzarra (sono tanti i professionisti in tutto il mondo che stanno facendo scelte similari), nel vicinato sembro un pò un pazzo furioso. Già usare Sony era quasi una eresia fino a qualche tempo fa (ora che stanno facendo vedere i sorci verdi alla concorrenza, un pò meno), passare poi da un formato di sensore grande ad uno più piccolo ...

Piccole, silenziose e veloci. Grandi qualità per le piccole Olympus




Reportage fotografico di un Master Cucina. La discrezione e le dimensioni ridotte sono stati fondamentali per muoversi tranquillamente nelle cucine.

Invece, come già sapevo, è andato tutto bene, anzi, meglio del previsto, al punto che adesso la flotta di corpi macchina è addirittura aumentata (sono così piccoli che te ne puoi portar dietro una mezza dozzina). Nel corso di questi mesi ho realizzato matrimoni, servizi fotografici classici di eventi, book personali, e qualsiasi altro genere di foto che ho sempre fatto, trovandomi a non rimpiangere, sostanzialmente, mai il passato. 
Certo, la resa di un 85 Zeiss su un ritratto è difficile da replicare su un sensore più piccolo ma, come ho più volte detto, non sono un estimatore accanito del "blur" esasperato e quindi questo aspetto è, in parte, un non problema. 



 Anche nel ritratto e nei servizi fotografici di moda il sistema "piccolo" è stato grande!


Le uniche problematiche rilevate nell'uso intensivo sono state quelle legate alla durata delle batterie un pò poco longeve, effettivamente: la loro dimensione, tuttavia, permette di averne sempre a portata di mano un paio... insomma, non è un gran problema, a patto di averne un pò pronte in borsa. Generalmente ne ho 7 e alla fine di un matrimonio me ne restano 3 completamente cariche. Resta da capire il perchè i progettisti Olympus non abbiano trovato un modo migliore per gestire almeno l'indicatore della carica nel caso si montino contemporaneamente due batterie, ma anche questo "non problema" è stato aggirato utilizzando solo una batteria (nel grip) facilmente accessibile.

E' possibile ottenere gradevoli fuori fuoco... va solo scelta con più attenzione la situazione.

La qualità di immagine, che si parli della Em-5 o della Em-1 è "stunning". Colori perfetti, pulizia di immagine ottima anche a Iso abbastanza elevati (sto sempre cercando di capire a cosa servano certi valori, dato che raramente c'è da andare oltre i 1600). La presenza dell'eccellente stabilizzatore (il vero battery killer) rende quasi sempre inopportuno spingersi troppo su con gli ISO, offrendo, assieme alla ridotta dimensione delle ottiche, prestazioni eccezionali con tempi anche lenti.

Sfilata. Sera. Autofocus sempre attivo e dettagli ottimi.

Inoltre, come da sempre è stato, le Olympus integrano il controllo remoto del flash. Con i flash dedicati, infatti, è possibile monitorare a distanza tutti i parametri relativi alla potenza senza allontanarsi mai dalla macchina fotografica (utilizzano il piccolo flash per comandare gli altri). A proposito di flash ho avuto qualche difficoltà a far andare un trigger cinese sulle OMD EM-5. In realtà, sulle mie due Special Edition non ne vuol sapere di andare, mentre su una versione più anziana di EM-5 va tranquillamente. Sulla EM-1 va bene, e andava bene sulla EPL-5 anche. Un pò un mistero, insomma... probabilmente nelle ultime versioni di OMD Em5 si sono utilizzati componenti meno "tolleranti". Con trigger di più elevata qualità, funziona tutto tranquillamente... me ne farò una ragione e spenderò altri 60€ ... come sempre, se si vuol risparmiare troppo alla fine si va a spendere di più.

la grande reattività di scatto permette di cogliere l'attimo senza problemi.  Gli ottimi mirini elettronici semplificano di parecchio la vita.


La vera bellezza del sistema micro4/3 è che è davvero, piccolo. Soprattutto utilizzando le ottiche fisse, sembra quasi di non aver neanche la macchina in mano! Ci sono tanti altri sistemi Mirrorless ormai, anche di ottima fattura (Sony, Fuji...) ma il problema è che a conti fatti non hanno quel grande vantaggio in termini di dimensioni rispetto ad un corredo normale. Il Micro 4/3 invece, è davvero piccolo, potente, versatile.


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