// Daniella

Non ricordo una sessione di foto più incerta di quella di oggi. Il piano era quello di fotografare Alice, che però, per problemi familiari, ha annullato. In tutta fretta mi sono adoperato per riorganizzare tutto, ma la buona stella dei fotografi non era dalla mia e per questo anche il secondo tentativo, nonostante sembrasse ormai in porto, è saltato. A questo punto mi sono sentito in dovere di liberare dall'impegno la truccatrice, salvo poi trovare una soluzione in extremis.. ma ormai il danno era fatto. Che fare dunque?



Alcuni degli scatti finali della mini sessione di oggi con Daniella


Dovevo (e volevo) assolutamente provare sul campo gli ultimi gadget acquistati, tra cui anche i bellissimi portaflash di cui vi ho parlato poche righe fa. Rimandare tutto significava aspettare una altra settimana nel migliore dei casi (e considerando la pioggia in arrivo...) e non era assolutamente il caso. Per mia fortuna ho trovato disponibilità dalla carissima Daniella, che già in altre occasione si era dimostrata un ottimo soggetto, a prepararsi in tutta fretta e passare un paio di ore a scattare.




Ma i problemi non sono finiti lì. Con tutti questi cambi di programma e uno stravolgimento completo anche dei look, la decisione su "dove" andare si è fatta particolarmente ardua. La prima location in programma è stata scartata, la seconda invece è risultata troppo frequentata (e quando si è soli con tante borse pesanti pieni di roba costosissima non è mai una buona idea mettersi in una situazione di insicurezza, senza contare che in genere la curiosità dei passanti è motivo di distrazione per tutti). Alla fine la scelta è stata fatta solo in base alle probabilità di non trovare intrusi e quindi siamo andati in un centro commerciale.... ormai quasi abbandonato. Non ci serviva molto, solo un fondale e una zona non particolarmente illuminata: l'abbiamo trovata immediatamente.



Ho potuto utilizzare, mediante la nuova slitta portaflash, sia la parabola che il softbox. Innanzi tutto la comodità di fissaggio è esagerata! pochi secondi e tutto era pronto. Il flash era saldamente fissato al suo trigger e il tutto era molto ben fissato allo stativo. La sensazione avuta in fase di primo approccio è stata ampiamente confermata: un oggetto indispensabile!

Per l'abbigliamento casual abbiamo sfruttato un muro fatto di legno. Ho sperimentato sia l'illuminazione tramite parabola, tramite parabola filtrata attraverso un pannello traslucido (molto poco traslucido) ed infine provando una illuminazione diretta e non angolata. 

La parabola ha un effetto quasi "spot", con una luce dura e ombre nette.

Usando un pannello come diffusore la luce è stata più omogenea ma le ombre ancora troppo nette.

Direzionando frontalmente la luce, sebbene dura, l'effetto è più interessante.

Utilizzanzdo il sofbox, invece la luce è stata molto morbida e le ombre quasi impercettibili.


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