// Usato. Conviene?

Il mercato dell'usato, da sempre, è uno dei motori del commercio. Non è un segreto affermare che molto del potere del duo Canikon sia riconducibile proprio all'enorme quantità di materiale che gira nel mercato della "seconda mano".
Ma comprare usato conviene? Non è rischioso?



Personalmente mi rivolgo al mercato dell'usato da moltissimi anni ormai e, devo ammettere di non potermi certo lamentare. I casi di fregature si contano sulle dita di una mano monca e solo in qualche caso rarissimo sono rimasto scontento del prodotto in quanto "usato".

L'evoluzione tecnologica, la corsa alla novità a tutti i costi e prima di tutti, il consumismo in generale ha accelerato il periodo di fruizione di un prodotto da parte di tantissimi utenti che, in tanti casi, più che utilizzatori veri e propri, sono dei feticisti degli oggetti in sè. Acquistando da queste persone ci si trova ad avere dei prodotti tenuti quasi meglio che in una esposizione di un negozio.

Esistono parecchi mercatini on line, forum tematici, siti di annunci che permettono di piazzare annunci di vendita o di ricerca: è in questo caso che si riescono a fare ovviamente gli affari migliori.
Rivolgendosi a negozi specializzati che trattano materiale di seconda mano, invece si ha la certezza di un pò di assistenza o garanzia, la possibilità di avere un documento fiscale valido: diffidate di chi tratta l'usato senza rilasciare documenti di vendita o garanzia a norma di legge. In questo caso, ovviamente, c'è da considerare il guadagno che anche l'intermediario vuole realizzare.
A seconda di quello che mi serve o che devo cercare (capita molto spesso di dover effettuare qualche ricerca e/o acquisto per amici o conoscenti) mi rivolgo a esercizi o privati.

Ci sono diversi parametri da tenere in considerazione, ad iniziare dallo stato del prodotto per finire con il prezzo. Alcune valutazioni di tipo meccanico, purtroppo, possono essere effettuate a livello "intuitivo" basandosi sullo stato generale del prodotto, ma non sempre questo tipo di valutazione può essere indicativa: diciamo che un oggetto con segni estetici di uso evidente difficilmente avrà una meccanica immacolata, ma è anche vero che potrebbe verificarsi il caso in cui un prodotto esteticamente perfetto sia in realtà stato usato a lungo e intensamente, magari sempre in condizioni di sicurezza ed estrema cura. Il primo fattore da tenere in mente è il prezzo: un buon affare può essere tale anche in relazione al prezzo. Se il prezzo è interessante ci si può prendere qualche rischio mettendo in conto anche una eventuale riparazione. Gli apparecchi fotografici, così come le lenti godono di una longevità notevole in termini di riparazioni , soprattutto se di tipo meccanico. Se il prezzo vale il gioco potrebbe essere un buon affare comunque.

Le lenti sono più facili da controllare in questo caso, ovviamente a patto di poterle visionare di persona. Le ghiere devono essere fluide, le lenti senza sporco o graffi e in generale il diaframma deve muoversi sicuro e senza intoppi. La cosa migliore da farsi e portare con sè il proprio corpo macchina e fare qualche veloce prova. E' ovviamente motivo di valore aggiuntivo la presenza della documentazione di vendita o di eventuali certificati rilasciati da qualche centro assistenza. Per acquisti molto importanti può essere consigliabile mandare preventivamente a fare un check up il pezzo presso un centro assistenza autorizzato.

Il prezzo dell' usato deve ovviamente essere vantaggioso e non, come su certi mercatini on line, quasi apri al nuovo. Purtroppo c'è moltissima gente che tende ad approfittare del prossimo cercando di fare "creste" improponibili. Sicuramente il prezzo di vendita di un oggetto usato dovrebbe essere decurtato del valore dell'iva rispetto al nuovo e un ulteriore percentuale variabile il 10 e oltre. Se state pagando un usato più del 70% rispetto al prezzo del nuovo non state facendo una gran mossa.
Esistono delle tabelle di riferimento con delle quotazioni per i vari modelli (è buona norma fare un giretto su ebay per vedere a quanto viene proposto mediamente un certo articolo) ma in generale ci deve essere un risparmio di, almeno, il 30%. Ovviamente parlando di prezzi medi di mercato e di oggetti non esclusivi. 
Se si vanno a toccare pezzi fuori commercio, o di altissima gamma, le cose cambiano radicalmente , subentrano fattori di rarità che influenzano il prezzo in maniera determinante. In generale nell'acquisto da privato si deve fare un affare migliore, quindi occhio!

Recentemente mi sono rivolto al mercato della "seconda mano" anche per cercare una nuova borsa professionale. Il risparmio è stato di oltre il 50% per un prodotto che si è rivelato praticamente NUOVO.

Fare buoni affari nell' usato non è difficile. Non è magari facile trovare quello che serve al momento giusto, ma se si ha un pò di pazienza si possono fare ottimi affari per davvero.
Comprare usato, inoltre, ha il vantaggio che in caso di successiva cessione del materiale la svalutazione è quasi nulla (non c'è differenza tra un acquisto di seconda, terza o quarta mano anche se andrebbe specificato) e quindi in alcuni casi diventa una forma di noleggio: acquisto, uso, rivendo perdendoci magari una cifra irrisoria o proprio nulla. (a volte, raramente, si riesce a rivendere addirittura meglio che quanto lo si è pagato).

E' da parecchio tempo che ormai pratico una sorta di mediazione di ricerca e vendita per i ragazzi che frequentano i miei corsi o amici e conoscenti vari che si rivolgono a me per trovare questo o quell'altro accessorio. In alcune occasioni si sono fatti affari davvero clamorosi.

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