// Shooting with Lilia

Quando conobbi Lilia, qualche mese fa, mi fu chiaro da subito che aveva una marcia (tre o quattro per la verità) in più. Simpatica, solare, piena di energia e soprattutto dotata di una naturalezza espressiva raramente incontrata prima. Fu "amore" fotografico, da parte mia, immediato. E come sempre accade, quanto più desideri fare una cosa, tanto più ci vorrà tempo perchè si combinino assieme le giuste circostanze per realizzarla. Alla fine la cosa migliore è smettere di pianificare, prendere il telefono in mano ed improvvisare. E così fu.





Model: Lilia Popa
Make Up: Silvia Botte 


Quando Silvia (sì, è una altra Silvia... non posso farci nulla se pare essere il nome più comune per le truccatrici della zona) mi scrisse "Ugo, ho voglia di truccare questo venerdì" non ebbi alcun dubbio: era il momento di fotografare Lilia. Avevo quella sensazione che, qualsiasi cosa avremmo fatto sarebbe stata fantastica e così, dopo un paio di messaggi per organizzare il tutto, definire il look e il mood, il gioco era fatto. 

Conscio del fatto che avremmo trovato il bandolo della matassa sin dai primi scatti, abbiamo organizzato una sessione davvero veloce. Circa un ora di foto effettive. Generalmente è un tempo troppo breve per riuscire a far sciogliere il proprio soggetto (se non è un/una professionista) ma sapevo che non ci sarebbe stato alcun problema con lei.





Per l'occasione ho usato un set luci leggermente diverso dal solito. Volevo qualcosa di semplice ma di impatto, quindi fondale bianco (che in genere non uso molto) e molti contrasti. per avere una luce bella dura al punto giusto ho usato un solo softbox di schiarita, lasciando l'illuminazione principale al flash con parabola. Un terzo flash dall'alto con un altro softbox, regolato al minimo per una schiarita dall'alto e sullo sfondo. 

Lavorare con una modella in grado di calarsi nella parte, capire al volo le proprie idee è l'unico modo per elevare la qualità dei propri scatti. Inutile girarci intorno: in questi casi è il soggetto il punto di forza delle immagini. Con una altra persona nelle stesse identiche condizioni le foto non sarebbero state quelle. 
Il soggetto, in questo tipo di immagini conta una parte importantissima del vostro scatto: ma tranquilli, non dovete sentirvi sminuiti da questo. In fondo siamo noi, fotografi, che facciamo questo tipo di valutazioni e quindi è una nostra scelta il soggetto, al pari del tipo di luce, focale, tempo etc etc che si decide di utilizzare.



Così come accaduto quando ho fotografato Cristina (vedi qualche post indietro) anche con Lilia ho sentito quella vocina dentro di me che diceva "è solo l'inizio, si può fare molto di più". Sono certo che non mancherà tanto prima di organizzare un set più spettacolare e interessante per entrambe.
Sto già "affilando" le idee.

Come si suol dire, "the best is yet to come"

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