// The Story So Far ... Pt 7

Rieccoci a riprendere le fila del diario dopo una interruzione un pò più lunga del previsto. Per chi si fosse perso le puntate precedenti basterà cliccare nella barra laterale sulla voce "diario" tra le parole più utilizzate come tag.
Ma veniamo a noi. Siamo in piena "Olympus era", e le cose stanno per cambiare radicalmente.


// Il calendario Enpa 2012.

Uno dei progetti che ricordo con più piacere in assoluto fu la realizzazione del calendario Enpa 2012. Ne realizzai le foto, l'ideazione grafica (non la realizzazione, ovviamente, perchè non avrei saputo da dove iniziare) e mi occupai nel mio piccolo della promozione e diffusione su scala locale. Presi accordi con locali per degli eventi, iniziai a spedire comunicati stampa, etc. Insomma, mi occupai del tutto quasi al 100%.
Realizzai le foto nell'estate, spostandomi per diversi km, anche più di qualche decina per raggiungere i miei soggetti, e quando tornai dal viaggio di nozze i lavori erano a buon punto. Quando vidi la prima bozza quasi piansi! Era bellissimo!! Ma la cosa più importante fu che vendette in una maniera incredibile. A tal punto che ancora oggi qualcuno mi ferma e si congratula per il lavoro svolto.  Se di per sè fu una bella azione utile ad una grande causa, di riflesso fu una presa di coscienza fortissima: ero in grado di gestire non solo la parte pratica di un progetto, ma anche una fase commerciale. Il mio nome era circolato in maniera più capillare e diretta che facendo piccole esposizioni e questo mi aprì gli occhi su diverse cose.

// Le liberalizzazioni del commercio.

Contemporaneamente a tutto questo, nel mondo della politica stavano cambiando alcune cose e iniziavano a farsi insistenti voci poco allettanti di liberalizzare a livello comunale gli orari di vendita delle varie attività commerciali. Il risultato, ovviamente, fu che nel giro di pochi mesi il rischio di lavorare in un posto aperto "sette giorni su sette"divenne presto una certezza. 
Tutto quello che era successo prceedentemente avevano tuttavia lasciato il segno e una consapevolezza: era il momento di mettere a frutto quello che sapevo fare e che mi ero accorto essere più che semplice passione fotografica. 
Feci passare la fine dell'anno in corso promettendo solennemente a me stesso che sarebbe stato, tra le altre cose, l'ultima volta che avrei passato il periodo di Natale così lontano da famiglia, e riposo. Dopo oltre 13 anni di lavoro nel commercio volevo riappropriarmi di qualche valore perduto, tipo un natale in famiglia, una vigilia non passata tra le corsie a vendere gli ultimi regali nella frenesia del finale di anno. E lo feci. 
Ad inizio anno, con un coraggio (o forse era incoscienza) che mai avrei pensato prima, spinto dai consigli di una mia amica, già libera professionista da qualche anno, iniziai a parlare con mia moglie sui miei dubbi e le mie paure legate all'andamento delle cose, del rischio sempre presente di rimanere troppo legato ad una attività non sotto il mio controllo etc... nel giro di due mesi ero nell'ufficio del direttore a parlare, molto schiettamente, di lasciare il posto per avviare la mia attività di libero professionista.


// La grande avventura.

Avevo già aperto la p.iva e creato l'attuale sito ugobaldassarre.com: mi serviva il tempo per poter gestire il tutto, e la sicurezza di poter avere a mia disposizione i fine settimana per i lavori più impegnativi. Mi servivano, in poche parole, week end liberi e questo, pensavo, fosse assolutamente incompatibile con l'orario di un centro commerciale che vive soprattutto in quei giorni. 
A volte però il coraggio e la follia vengono premiate e per tutta una serie di motivi (tra cui non ultimo la necessità da parte della ditta di risparmiare e l'arrivo di un nuovo direttore proprio in quei giorni) uscii da quell'ufficio con la promessa di un contratto part-time verticale (lun-giovedì). Era fatta, avevo il tempo che mi serviva e soprattutto la sicurezza economica di poter pagare le spese della casa. Potevo iniziare a costruire qualcosa con una certa solidità alle spalle. Fu un momento indimenticabile. Avevo quasi le lacrime. Ancora oggi non me lo spiego. Se entrassi adesso a fare la stessa domanda in quell'ufficio, considerando l'aggravarsi della situazione economica penso ne uscirei con un bel "arrivederci allora, è stato bello finchè è durato". Ero semplicemente nel posto giusto, al momento giusto, con la richiesta (pazza) giusta. E di questo, mai, mi sono pentito. 

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