// DPI... l' ennesima rivista inutile

In un panorama molto ben affollato di roba inutile si sentiva davvero il bisogno dei una ennesima testata fotografica? Ma ovviamente si... Digital Photographer Italia ha appena iniziato il suo corso e già mi sento di bocciarla a pieni voti.
Perchè? 

Perchè è identica a mille altre riviste del genere. Perchè non aggiunge nulla di nuovo. Perchè è sempre la solita roba, il solito catalogo di nuovi prodotti. E non è neanche fatto bene. Le recensioni sono ridicole, prive di qualsiasi fondamento tecnico "ci è piaciuta molto la resa dei colori" "ci è parso molto nitido..." Cosa? Chi? Adesso si fanno a caso le recensioni? Macchine da svariate centinaia di euro raccomandate così, a sentimento. 


Poi c'è la solita sezione dei tutorial, sempre gli stessi, a rotazione. HDR, il ritratto perfetto, il bianco e nero fine art (!!!??) etc etc  e vedrete che ogni sei mesi sarà la stessa solfa.

L'unica parte un pò carina è quella dedicata ai portfolii di autori nostrani, per fortuna, e non stranieri come sempre accade in queste riviste tradotto (o in parte tradotte) ma onestamente 5€ sono davvero una esagerazione per quanto proposto.


Pubblicizzata come la "rivista che mancava", DPI lo è sicuramente. La rivista che mancava nella lista delle letture inutili. 

Con internet al nostro servizio, forum, tutorial news in tempo reale e siti di rumors che danno le news prima ancora che i realizzatori decidano di intraprendere un tale progetto, a che serve una rivista identica a mille altre?
Un pò ci avevo sperato, di trovare una rivista un pò più interessante. Ma la speranza si è disintegrata dopo poche pagine, e circa mezz'ora di tempo, il tempo necessario per leggere il 90% dei contenuti.
Troppo poco, mi spiace.


Il consiglio resta sempre lo stesso. Libri, riviste con reportage d'autore, etc. Impariamo ad apprezzare le foto fatte da chi le sa fare.


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