// L'importanza dell' Archivio

Dice Gianni Berengo Gardin che l'archivio fotografico è come il vino: migliora col tempo. Come dargli torto?
Non so voi ma io "a caldo", nonostante possa essere logico pensare che sia il momento migliore, non riesco quasi mai a selezionare le foto migliori di una sessione, di qualsiasi tipo esse siano.
Il mio "rituale" (chiamiamolo così) prevede, oltre al salvataggio dei Raw, una prima, grossolana, scrematura, seguita da una più accurata a mente fredda in un momento successivo. 
E' bene però non dimenticarsi mai di tornare, di tanto in tanto, a visionare un pò l'archivio, perchè spesso potremmo trovarvi della sorprese inaspettata.



La fase di scelta (ed esclusione) delle foto è uno dei momenti fondamentali nel flusso di lavoro di un fotografo, di qualsiasi livello esso sia.
Effettuare una scelta significa fare precise valutazioni di un certo tipo che ne escludono altre. Col tempo le esigenze, le stesse valutazioni già effettuate, e il nostro spirito critico possono essersi modificati al punto che immagini prima scartate possano tornare alla ribalta sotto una luce diversa.
ATTENZIONE: non sto dicendo di riprendere in mano foto già selezionate, sistemate e rese note o pubbliche. Sto dicendo che di tanto in tanto, un giretto nell'archivio, a mente fredda e distaccata, può portare qualche piacevole sorpresa.

E ieri sera ne ho avuto la dimostrazione. Stavo navigando nelle mie cartelle per cercare qualche immagine (di archivio appunto) da caricare sulla pagina facebook, quando ecco che mi imbatto in un set realizzato lo scorso anno e, spinto da non so quale motivazione, me lo inizio a spulciare.

Con mia grande sorpresa (e dandomi anche un pò dello sciocco per non averli visti prima) ne ho estratto due "inediti" (chiamiamoli così) che al momento della realizzazione non avevano minimamente stimolato la mia attenzione (contrassegno tutti i file che mi possono interessare con una bandierina, e questi non lo erano) mentre, questa volta, mi sono subito "saltati agli occhi". Perchè?

Bhe, sicuramente il modo di "vedere" di un fotografo (o comunque di chi si dedica un minimo alla sua formazione fotografica) muta in continuazione. Probabilmente questa volta ho visto qualcosa che un anno fa non concepivo come interessante ed invece adesso si.
La cosa ancor più buffa è che ho trovato, in uno dei due casi, 2 immagini in 1. Mentre osservavo il risultato della elaborazione del primo scatto mi sono accorto che questo avrebbe funzionato moltissimo con un taglio molto più ardito, solo sullo sguardo.


2 in 1. Non male, senza neanche bisogno di offerte speciali :D

Ed ecco infine il secondo ed ultimo scatto ripescato. Ho subito provveduto ad inviare le nuove creazioni anche alla ragazza che, come me, è rimasta soddisfatta e anche un pò sorpresa da come queste foto non siano saltate fuori prima. Le ho spiegato che la cantina, spesso, riserva delle sorprese ma ci vuole pazienza :)





1 commento:

  1. mi scuso con il sig. Sandro, ma inavvertitamente anziché pubblicare ho eliminato i commenti. le rispondo comunque. nella prima immagine mi ha colpito lo sguardo, nella seconda il gioco delle diagonale lo sguardo sempre a mio avviso intrigante di Rosella.
    Non sono certo foto perfette, ma mi premeva un pò introdurre questo argomento del "ripescaggio" dall'archivio.

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