// Di Fotografia ed Arte (ancora)

Reduce da una passeggiata in centro con la mia mogliettina e dalla visita ad una esposizione di un bravissimo artista (pittore ed illustratore) parmigiano, nuovamente si affollano nella mia mente ragionamenti, pensieri e riflessioni su quanta differenza ci sia tra un artista e un fotografo.

Perchè, ad esempio, al termine "arte" possiamo  sia riferire il termine "artigiano" che "artista".
Tra i due io, in quanto fotografo, mi posiziono nel primo caso sicuramente. Operaio, artigiano della luce. Uso la luce per realizzare le mie immagini. 
Lui, Dimitri, crea le sue immagini dalla sua mente, dal suo io. 
Un fotografo, per quanto possa voler esprimere un sentimento, una emozione, deve cercare nella realtà la proiezione di questo e poi catturarla; un artista la cerca e la trova dentro di sè, esternandola in vari modi. 
Questa è una differenza enorme tra due mondi che spesso erroneamente si tende ad assimilare.

Storia di Nessuno, di Dimitri Corradini 2012



Mentre sentivo l'amico Dimitri parlare di come trovando un pezzo di legno sulla spiaggia ne sia nato un protagonista di una storia (il protagonista di Storia di Nessuno)  che giusto mancava di un main character (o meglio mancavano le sue fattezze), mi è tornata in mente di quanto sia vero quello appena affermato.

Se la chiave di volta del racconto è stato un episodio reale, tutto il resto era già pronto e finito, composto, nella mente dell'artista. Perchè altrimenti egli non avrebbe neanche riconosciuto quell'elemento casuale come un soggetto. Non  se non lo avesse già avuto in mente prima ancora di vederlo realmente.
Complicato?

Prendiamo ad esempio le foto realizzate la scorsa settimana nella nebbia.





Se avessi potuto prevedere una cosa del genere e avessi avuto un soggetto da inserirvi avrei potuto creare suggestive immagini "artistiche" (ossia che potevano richiamare qualche forma di emozione diversa dalla mera visualizzazione oggettiva di quanto ripreso). Il fatto che però avrei dovuto "essere" fisicamente in un posto (spazio), in un preciso momento (tempo), non prevedibile regala ancora all'atto fotografico quella magia dell'istante irripetibile ma lo priva a mio avviso della valenza artistica, perchè appunto legato ad una realtà (spazio temporale) che l' Arte non ha.

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