// Soggetti Difficili e catastrofi ...

Non importa quanto si pensi di essere pronti a tutto e qualsiasi situazione, arriva sempre la situazione che ci metterà in crisi.
L'incarico era tutto sommato semplice: richiesta di ritratti ai propri bellissimi gatti con particolare attenzione ad uno in particolare, esemplare di rara bellezza dal pelo lungo. Di ritratti ad animali ho una certa esperienza, non ultima la realizzazione del calendario Enpa 2012. Eppure c'è sempre da imparare qualcosa di nuovo e far tesoro di ogni esperienza.

Seth. La foto è mossa, ma mi piace. 
Rende allo stesso tempo la difficoltà del soggetto e la sua bellezza.



La prima variabile impazzita è stato il cambio di ora: ieri oggettivamente non ci ho capito quasi niente (non che stamattina sia meglio per dirla tutta) e tutta la giornata è stata vissuta nello sfasamento più completo.

Appuntamento alle 15,30 circa a casa della cliente. tutto sembra procedere per il verso giusto, i gatti stanno tranquilli nei loro "alloggi" e non sembrano curarsi più di tanto del nuovo arrivato che sta iniziando a tirar fuori attrezzi e strumenti vari.
E' tutto pronto per iniziare quando inizia il gioco del nascondino. Improvvisamente tutti si ricordano che non vogliono stare nello stesso posto per più di 10 secondi.
Ora, su un set fotografico non è un problema, in un appartamento è un grosso problema, perchè ad ogni passo c'era una sedia, un tavolo, un ostacolo da aggirare o non previsto.

Iniziamo a scattare ma senza grossi risultati (sembravano divertirsi a farmi diventare matto).
A questo punto iniziano i problemi tecnici. Il flash non scatta più! Prova, riprova, cambia le pile... resetta la macchina.. niente. A questo si aggiunge anche la reflex che inizia a non rispondere più, foto tutte scure.
Ok. Calma e sangue freddo. (Inutile dire che nel frattempo i simpatici micioni erano immobili come statue). Prendo il secondo corpo macchina che miracolosamente ho con me (stavo giusto pensando di lasciarlo a casa per girar leggero ma alla fine un saggio consiglio nella mia testolina mi ha detto di prenderlo su, con anche la scorta di batterie).

Finalmente si inizia a scattare con un pò più di produttività, ma ecco che subentra rapidamente un ennesimo problema: la già poca luce naturale delle ore diurne è finita e l'illuminazione artificiale della casa molto bassa.
Il colore uniforme dei soggetti non aiuta (per niente) e infatti l' AF della fotocamera va presto a "quel paese". Lancio due maledizioni per non aver preso anche la A77 e il suo mirino elettronico, ma poichè il corredo di questa ultima è ancora agli inizi non aveva senso portarla (invece poteva averlo eccome!).



Escludo di usare il lampeggiatore integrato come servo-af perchè troppo fastidioso per i gatti (questo continuo lampeggiargli in faccia non è che sia particolarmente divertente) e passo alla modalità manuale di messa a fuoco.
Mettere a fuoco a mano, in una situazione di luce del genere non è facile, per niente, anche perchè con soggetti completamente neri l'unico punto di riferimento erano gli occhi, se si degnavano di girarsi verso di me :D

Con la complicità della padrona che richiamava di tanto in tanto l'attenzione delle "belve" siamo riusciti comunque a completare la missione, e devo ammettere anche con un ottimo risultato.
E' stata una sessione impegnativa, ma anche divertente, complici anche i due simpatici padroni di casa che ad un certo punto vedendomi molto provato mi hanno tirato su con un ottimo caffè.

Missione Compiuta anche questa volta.



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