// Ascolti recenti

E’ il momento di un bel post musicale, è un po' che non pubblico nulla e ho un po' di cose da condividere per cui bando alle ciance.

 



In questi primi mesi del 2026 c’erano diverse uscite che stavo aspettando con trepidazione ma non tutte hanno soddisfatto le aspettative. Il nuovo Kreator (complice anche la pessima copertina e titolo) e la mezza scottatura del precedente non mi ha convinto per nulla: la stampa è divisa tra buon disco e ciofeca; probabilmente non è il momento giusto per ascoltarlo. Idem per Goliath, ultima fatica degli Exodus, a cui rendo onore per la longevità, ma anche in questo caso l’artwork fa veramente desistere dall’acquisto (e anche i contenuti non mi sembrano proprio irrinunciabili). La tendenza di questo 2026, per quel che mi riguarda è spendere meno – spendere meglio e quindi per adesso, a meno di offerte strabilianti in seguito – i suddetti resteranno nei relativi magazzini.

 


 
Sylosis - The New Flesh (2026)

Non hanno deluso le attese invece i Lamb of God e Sylosis, che tornano sulle scene con due album potenti e maturi. I primi, soprattutto, dopo il pur ottimo ma monolitico Omens, piazzano un lavoro molto vario e articolato senza rinunciare alla propria tradizionale potenza distruttiva; molto bene anche i Sylosis che pur non discandosi troppo dal precedente lavoro fanno tutto molto bene sfoderando la solita orda di riff devastanti. Ottimi entrambi e promossi a pieni voti.




Moooooolto accattivante (e subito fatto mio) è l’ultimo disco degli Hanging Garden (che non conoscevo e che – purtroppo – hanno una discografia già molto corposa). Isle of Bliss è un lavoro con i controfiocchi, ricco di sfaccettature e in grado di attraversare tanti momenti e stati d’animo differenti. Un disco davvero consigliatissimo che sicuramente farà capolino a fine anno.



E’ anche uscita la seconda parte (di 3) di A Dark Poem, dei Green Carnation, intitolato Sanguis. E’ un capitolo che si assesta sui già elevati livelli di qualità della band e del precedente capitolo sebbene lo abbia trovato un po' breve (37 minuti) . Valuterò meglio a conclusione d’opera, entro fine anno a quanto pare.





Sono invece in trepidante attesa dell’ultimo capitolo degli At the Gates (postumo) e del nuovo Immolation (gruppo cui mi accingo per la prima volta all’ascolto – mea culpa), regali del recente compleanno che arriveranno nei prossimi giorni. Soprattutto il primo dei due meriterà una approfondimento con un post a parte, mentre prevedo spese extra per quanto riguarda un pò di recupero materiale per i secondi. 

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