// Converge


E voi li conoscete? Io non avevo mai sentito nominare i Converge, almeno fino a qualche anno fa, quando nella rubrica “I Bellissmi” di Metalitalia non comparve l’altisonante recensione di Jane Doe, descritto come lavoro imprescindibile per chiunque e pietra miliare nell’evoluzione della musica estrema moderna. Da quel momento ho provato più volte ad approcciarmi all’ascolto del suddetto album ma non ci sono mai riuscito: era troppo anche per me (che non è che ci vada leggero con gli ascolti). Non so come definire esattamente la questione ma Jane Doe è talmente ruvido, sparato, violento, che non si lascia metabolizzare. Ma allora perché tanto entusiasmo? 

2026, Love is Not Enough - Converge 


Come accade molto spesso, la risposta è molto semplice ed è riconducibile al semplice fatto che “non ero ancora pronto per i Converge” (così come è stato anche in passato per altre band) e avevo bisogno di un processo di avvicinamento e comprensione per apprezzare questo granico miscuglio di punk, nu metal, grind (e chi più ne ha …) che i nostri propinano da oltre 20 anni senza mai prendere neanche uno scivolone: la loro discografia è infatti universalmente riconosciuto come impeccabile e pertanto questa “cosa” andava risolta ed anche alla svelta, in occasione dell’uscita dell’ultimo album Love is Not Enough (da cui prendo l’assist per questo post). La soluzione era semplice: mettersi a “studiare” per comprendere quello che mi sfuggiva. 

 

2001, Jane Doe - Converge


Se come me non avevate mai avuto a che fare con i Converge, posso sicuramente dirvi – col senno di poi – che Love is not Enough è il punto di partenza perfetto per immergersi nell’ascolto ed iniziare l’esplorazione della produzione della band di Salem, Massachusetts (USA). Come da tradizione punk/hardcore la durata media dei brani è molto ridotta, riducendosi spesso ad un assalto sonoro senza pietà, sebbene non manchino brani più articolati e complessi ed atmosferici: non manca insomma una potente struttura musicale, sebbene ben mascherata dietro l’urgenza e la rabbia che il gruppo esprime sempre in maniera impeccabile. Love è sicuramente il disco più equilibrato che pur mantiene tutti gli elementi distintivi dei Converge ed è proprio per questo che rappresenta probabilmente il culmine artistico della band e allo stesso tempo il miglior punto di partenza per scoprirla.
Precedenti lavori come Axe to Fall e No Heroes, sebbene più spigolosi, sono diventati pian piano molto più accessibili, ponendo le fondamenta per poter esplorare senza esitazione tutta la produzione della band compreso il già citato ed ostico Jane Doe (che, prima o poi recupererò in CD). 

 




Love Is Not Enough, uscito una manciata di giorni fa, è sicuramente una delle uscite più calde ed importanti di questo 2026, ennesima dimostrazione di forza da parte di una band che non accenna ad un minimo passo falso e continua a mettere d’accordo tutti - ma proprio tutti - gli amanti del metallo pesante ed estremo.  Consigliatissimi, ma con le dovute precauzioni :D

 


 

Converge, 2026:

Jacob Bannon: Lead vocals.
Kurt Ballou: Guitar and backing vocals.
Nate Newton: Bass and backing vocals.
Ben Koller: Drum

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