// Sud Analogico

Ci siamo.  L'attesa è finita, il prodotto è arrivato. Devo dire che è stato emozionante andare a ritirare tutti questi negativi, tutti in una volta. Per quante foto si possano scattare su una memory card. alla fine, sai già che te le troverai tutte belle ordinate pronte per essere visionate e selezionate, mentre, con un bel malloppo di negativi tra le mani la cosa è molto più complicata.
Inizi a sollevare le grandi buste e a guardarle in controluce, cercando di capire cosa effettivamente ci sia nei vari fotogrammi, individuando già qualcosa di potenzialmente interessante. 


Matera, Alba nei Sassi. 2017




Matera, 2017


Ricordi vagamente cosa hai scattato, qualche singola situazione ma nella maggior parte dei casi è una sorpresa , e questo è molto divertente perchè già a distanza di pochi giorni capita di porsi la domanda "ma perchè l'ho fotografato?" iniziando una caccia a ritroso nei propri ricordi per cercare di determinare le effettive necessità che avessero dato l'input a quel click.




Matera, 2017


Oppure c'è lo stupore di essere riusciti, per davvero, a realizzare lo scatto esattamente come doveva essere nella nostra testa, trovandoselo lì tra le dita, senza trucchi e senza inganno, senza raffiche ed anteprime: un singolo scatto, due al massimo e la foto, c'è.




Matera, 2017

Altamura, 2017

Matera, 2017

E può succedere che gran parte della produzione sia quasi da buttare perchè non ti sei accorto che la batterie dell'esposimetro era praticamente finita e la macchina non esponeva più, bruciando praticamente qualsiasi scatto. E no, non sono impazzito o diventato cieco, ma la macchina fotografica in questione ha solo la modalità a "priorità di diaframmi" come funzionamento, per cui non mostra l'esposimetro, lo utilizza solo per determinare la coppia giusta tempo/diaframma: mancando l'alimentazione, il sistema ha evidentemente lavorato con un tempo di scatto prefissato troppo lungo per le assolate situazioni di Altamura e Matera.


Altamura, 2017

Matera, 2017

Matera, 2017

Avvicinarsi con la Yashica alle persone, poi, ha un qualcosa di magico. Tutti rimangono affascinati dalla anziana signora e sono ben propensi a scambiare due chiacchiere e un sorriso. 
Gravina, 2017

Matera, 2017

Matera, 2017

 Altamura, 2017



Qualcosa si è recuperato, qualcosa è inutilizzabile. Un intero rullino non è stato impresso (si vede che si è sganciato dal rocchetto  e ho scattato 36 fotogrammi a vuoto prima di riavvolgere) e con lui 36 ricordi di cui ignorerò per sempre la natura ma, evidentemente, non erano destinate a venire.






Gravina in Puglia / Ferragosto 2017






















3 commenti:

  1. Bel reportage che ricorda le sensazioni provate con la pellicola. Ritirare le stampe è come aprire un piccolo regalo ogni volta. Ed è un qualcosa che mette alla prova anche la vostra mente.....scoprirete che 2 clic su 36 non ricordavate di averli scattati!

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    1. ti ringrazio. non si può parlare di vero e proprio reportage, più che altro cartoline a metà tra ricordi passati e presenti.

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  2. condivido le sensazioni, ho ripreso da poco a scattare con la mia vecchia pentax; particolarmente emozionante è stato sviluppare i negativi (con la Rondix!), aprire la piccola tank e vedere se il negativo aveva preso vita. una sorpresa ed una emozione come dici tu, così come dopo scannerizzare e ricordare...

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