// Em1 Mark2: test sul campo

Come già detto, assieme alla Pen F, ho avuto l'opportunità di utilizzare intensamente anche una Em1 Mark 2, durante la festa materana. Di seguito troverete le mie impressioni d'uso. Contrariamente alla Pen F, avevo già avuto modo di provare la nuova "bestia" in diverse occasioni, per cui eviterò di dire cose già dette altrove: potrete trovare precedenti impressioni d'uso qui e qui.

La Em1 Mark visita Matera



In questa occasione vi racconterò solo dell'esperienza d'uso nel reportage di strada, settore in cui non avevo ancora avuto modo di testare la nuova ammiraglia.

Innanzi tutto c'è da sottolineare come tutto quello di positivo già espresso precedentemente, resta confermato: durata della batteria impressionante, ergonomia perfetta, grande maneggevolezza anche con ottiche pesanti (usata quasi sempre con il 7-14 pro f/2,8 e il 25mm pro f/1,2).
Anche in questo caso mi sento di condannare (ma meno, visto le attitudini anche video della macchina) la scelta del display orientabile, ma queste sono mie esigenze personali, molto soggettive. 




La macchina risponde in maniera incredibilmente veloce a qualsiasi comando. Anche nel pieno della confusione sono riuscito a portare a segno  intere serie di scatti senza alcun problema di fuoco. Resta l'impressione, ormai quasi certezza, che la macchina dia il meglio di sè nel fuoco continuo più che nel S-AF e questo apre una serie di considerazioni che però sfondando nelle personali modalità di approccio alla fotografia e non in dati prettamente oggettivi.



ottima la resa del sensore sui dei dettagli e sulla nitidezza


Per renderla un pò più poetica, direi che mentre le Pen F è una macchina più romantica, che richiede una certa partecipazione e immedesimazione da parte dell'utilizzatore, la EM1mark2 è uno strumento di lavoro infallibile, progettato per ridurre al minimo l'errore. Questo fà però sì che, chi cerca calma e lentezza nell'approccio fotografico,  si trovi invece tra le mani qualcosa che viaggia con una velocità diversa dal proprio pensiero.





Per dirla diversamente, ho fatto "fatica" ad utilizzare contemporaneamente la Pen F e la Em1-2, perchè sono completamente diverse come approccio all'azione e il mio modo di fotografare è molto più congeniale alla prima delle due. La reattività della macchina si ripercuoteva sulle mie scelte, rendendomi meno presente e troppo "sfuggente" rispetto ai miei soggetti e alla situazione stessa.




Anche nel paesaggio, grande pulizia di immagine e colori sempre perfetti


Ho fatto ottime foto con entrambe, per carità, sto solo parlando di sensazioni di uso, di difficoltà a "switchare" da una modalità all'altra.
La Em1 mark 2 mi portava ad una visione "accelerata" di quello che mi circondava, come se il mio sguardo si sincronizzasse con la sua velocità di reazione: la Pen F invece accompagnava l'esigenza del mio osservarmi attorno con più attenzione, senza trasmettermi alcuna frenesia di uso, anzi.




Dove davvero la Mark 2 ha mostrato gli artigli è stato nella fase serale. L'autofocus continuava a lavorare bene senza particolari indugi anche in situazione di luce non proprio esaltante e la resa e tenuta degli ISO mi è parsa decisamente migliore rispetto alla precedente generazione. 



Probabilmente con due corpi macchina identici non avrei subito questo "contraccolpo", mentre il passaggio tra le due "filosofie", costantemente, ha reso la convivenza più complicata del previsto. Ma d'altronde era proprio questo il motivo che mi aveva spinto a portare un esemplare con me: capire che tipo di "carattere" avesse la nuova ammiraglia.




Le foto serali, tutte a 2000 iso parlano abbastanza chiaro sul dettaglio in queste situazioni.


Almeno per quanto mi riguarda, posso confermare che la Em1-mark 2 è un prodotto unico a catalogo di Olympus. Ho usato, penso, tutte le macchina m43 prodotte dal marchio, o quasi tutte e mai avevo notato questa differenza di approccio come con la mark 2. 
E questo, è un bene!! 



So che sembra che stia dicendo tutto il contrario, ma invece tutto ciò è un bene. Uno dei limiti del sistema, a mio avviso, era proprio la troppa similitudine tra i vari modelli in termini di qualità di immagine e funzionalità, mentre la Em1 Mark 2 traccia un solco nettissimo nella gamma, posizionandosi al top delle prestazioni rispetto a tutta la produzione precedente e  con una precisa missione, completando in maniera eccellente la proposta del marchio nipponico per ogni genere di esigenza fotografica.

Ho grandissime aspettative per i futuri prodotti di fascia "entry" e "mid" che utilizzeranno parzialmente le nuove tecnologie introdotte. La rivoluzione OMD è ripartita con la Em1 Mark2, piaccia o non piaccia.


SI RINGRAZIA PER IL SUPPORTO






1 commento:

  1. Grazie Ugo, le tue impressioni valgono di più di tanti numeri o misurazioni e rendono in modo molto esauriente le caratteristiche della nuova EM1. Peccato che tutto ciò faccia crescere la scimmia :)

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