// Stampe, Stampe... e ancora Stampe

Non la smetterò mai di sostenere l'importanza di una buona stampa. Vedere una foto a monitor, ormai, non mi basta più. La DEVO vedere realizzata, conclusa, finita: stampata, insomma. E' caro? Stampare costa molto? Non più dell'ultimo ritrovato tecnologico che vi volete regalare pensando che possa alzare il livello delle vostre foto, sicuramente meno dell'ultimo smartphone che promette chissà quali eclatanti risultati. Stampare significa concludere il processo di visione che ha dato il via ad una qualsiasi nostra idea di foto.





Stampare fa prendere coscienza di alcuni limiti della post produzione, ci fa sbattere la testa contro problemi prima invisibili, ci fa capire come tutto sia relativo e come non sia assolutamente vero che quello che io vedo bene sul mio pc sia esattamente quello che percepisce una altra persona davanti al proprio monitor.

E poi una stampa la si può regalare. La si puà vendere. Una foto stampata diventa un oggetto, non è più un insieme di bit parcheggiato su qualche USB/hard drive/Cloud (già solo i nomi fanno quasi perdere importanza all'oggetto in se). Un oggetto ha una consistenza, ha una qualità, ha una nascita e un fine: sostanzialmente, assume un valore.

Che valore ha una foto stampata? Come sempre dipende da tantissimi fattori, primo tra tutti il valore dell'autore e il valore che noi gli proiettiamo.
Contrariamente a quanto si possa pensare, nel mercato vero della fotografia d'autore, esistono regole e procedure che garantiscono acquisti sicuri e certificati. Anche se una foto può essere stampata infinite volte, un certificato di acquisto ne stabilisce il numero massimo di tiratura prevista, la qualità della stampa etc etc.




Perchè tutta questa tiritera proprio oggi, vi starete domandando?
Da qualche giorno sono ufficialmente entrato nell'orbita di una nuova realtà, una avventura nuova, che potrebbe aprirsi ad orizzonti inaspettati.
Sono entrato ufficialmente nella rosa di fotografi di una galleria fotografica di Parma che si occuperà di vendere e promuovere il mio lavoro "artistico". Sapete quanto non mi piaccia parlare di arte e di fotografia come tale, ho usato il termine volutamente tra virgolette per distinguere questo tipo di produzione da quella su commissione e privata (matrimoni, ritratti personali, etc).
Inoltre sono in preparazione una serie di iniziative molto carine volte sempre alla diffusione della fotografia ed ad approfondimenti vari, oltre a workshop organizzati esternamente e tante altre cose. E' la stessa galleria che rappresenta uno dei più apprezzati fotografi naturalisti (macro) italiani: il fatto che si sia interessata a me è stato di per sè già gratificante.

Che significa tutto questo esattamente? Fondamentalmente che qualcuno (grazie Chiara) ha deciso di investire tempo e fiducia in me e sulla mia produzione fotografia, ritenendola interessante per un potenziale pubblico di acquirenti e clienti. Da oggi le mie fotografie fanno un salto di valore (non di qualità) e potranno essere acquistate esclusivamente tramite Fogg, con tanto di certificazione e garanzia di qualità. Inizio a muovere i primi passi nel mondo della fotografia autoriale, insomma, e come sempre ogni nuova avventura non può che portare qualcosa di positivo: nuove persone, nuove situazioni, nuove realtà, nuove problematiche, nuove soddisfazioni.


per informazioni su Fogg Art Photo Gallery di Parma  potete visitare il sito ufficiale 

Presto news in proposito.


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