// Fuji X100 - prime prove

L'ultima settimana non è state delle migliori. Tra tosse, febbre, dolori vari, dire che non sono riuscito a fare una foto non è un eufemismo. Ieri ci si è messa pure la neve a costringermi ancora qualche ora al caldo e quindi, occasioni vere e proprie per "spianare" la nuova Fuji non ce ne sono state.
Il primo risultato ottenuto, comunque, è che un mio amico e lettore, si è lasciato trasportare dall'entusiasmo e mi ha comunicato di aver ordinato la X100T sulla spinta emotiva delle mie parole!! Wow!! 




Ma torniamo a noi. E' vero che non ci sono stati grandi momenti od occasioni, ma è anche vero che tra le mura domestiche qualcosa di interessante succede sempre e, in fin dei conti, questa è quella che considero la "macchina di tutti i giorni", quindi come test andava benissimo.
Ho iniziato quindi a farmi una idea dell' oggetto più approfondita rispetto al primo, emozionante, contatto.



Innanzi tutto due parole sul mirino, che fu la più grande novità ai tempi dell'uscita. Nonostante le buone intenzioni, è abbastanza scomodo. L'inquadrato reale del mirino non corrisponde, ovviamente, a quello che verrà catturato dal sensore e quindi il suo utilizzo in modalità puramente "analogica" è abbastanza inutile: è quindi necessario utilizzare la  modalità ibrida (che vede comparire due cornici all'interno del mirino ottico, una del campo effettivo e una dell'inquadrato dal mirino ottico). L'ultima modalità è quella di un puro EVF. Pur essendo quella più comoda, è la meno divertente. A conti fatti, quindi, nonostante una certa imprecisione nelle inquadratura al volo, la modalità con le due cornici e info varie proiettare nel mirino ottico è quella che mi interessa utilizzare maggiormente. In casi estremi, il live view dal display, è sempre utilizzabile.






Il punto di forza di questa (queste, anzi, visto che ormai ci sono 3 modelli nella gamma) macchina è proprio nella sua filosofia. L'autofocus si conferma lento, ma comodo. Mi spiego meglio. Ha la comodità della messa a fuoco automatica, ma non la rapidità di un Af da reflex o mirrorless classica. Quando aggancia il soggetto, da la conferma, e questo è quanto; questo è l'unico modo che concepisco per utilizzare l'AF su una macchina del genere. 


La costruzione della scocca è perfetta: metallo ovunque, con ghiera, pulsanti e leve saldamente ancorate. E' una macchina che costava (e costa nell'ultima versione) oltre mille euro, e la costruzione di pregio rispecchia il valore del prodotto. 
Il bello del divertimento nell'uso inizia subito, sin da quando si infila la mano nella borsa e si sente il contatto con la superficie metallica. Mentre la si impugna si sta già valutando se la ghiera dei tempi è nella giusta regolazione e, quasi contemporaneamente si sta facendo la stessa valutazione con quella dei diaframmi. Da questo punto di vista è una macchina "velocissima" nelle regolazioni.
Il sensore si è comportato benissimo per adesso, praticamente sempre al chiuso, offrendo sempre un buon dettaglio e colori ottimi, merito anche della splendida lente.





La Fuji X100, ripeto, è esattamente quello che stavo cercando per stimolare un pò la mia visione e la mia fotografia. Le considerazioni di sopra, propenderebbero per un giudizio negativo (e non sono poche le persone che hanno ripudiato la macchina pensando di trovarsi dinanzi una compatta standard) se rapportate al prezzo o alle concorrenti (la A6000 che ho da poco venduto era superiore praticamente in tutto da punto di vista elettronico-sensore, eppure sceglierei molte altre volte lo stesso scambio di consegne!!) ma, prese tutte assieme, queste lacune/mancanze/lentezze costituiscono un "carattere" distintivo di una macchina. Esatto, la Fuji X100 ha carattere, un suo carattere preciso, un pò isterico, un pò bisbetico e scontroso ma che si sa far scoprire a poco a poco. E' come corteggiare una bellissima donna che al primo appuntamento vi ha già dato tutto oppure avere a che fare con una persona che si lascia scoprire pian piano, a volte incuriosendovi, a volte irritandovi, ma senza lasciarvi mai privi del suo fascino ammaliante. Ecco, la sensazione che la X100 sta avendo su di me, è più o meno questa.


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