// Evoluzione Fotografica ?

E' strano, molto strano, come l'approccio alla fotografia cambi nel tempo. Quando acquisti la tua prima macchina fotografica inizi a desiderare qualcosa di sempre migliore, più veloce, più grosso, più "potente", più professionale.
Poi si inizia a regredire, cercando qualcosa di più trasportabile perchè tanto ci si rende conto che non si riesce a portare a spasso tutto il ben di dio che si è accumulato senza compromettersi per sempre schiena, le spalle o alla meglio cadere bocconi dopo qualche decina di metri (ai tempi d'oro tentai una spedizione del genere con corredo Canon analogico in zaino per le vie di Roma... follia pura). 
A questo punto però comincia nuovamente a farsi sentire quella vocina nella testa che ti induce a credere che le tue foto sarebbero state ancora migliori  se avessi avuto con te quello o quell'altro... e di nuovo quindi ecco che torna la voglia ("scimmia") di qualità senza compromessi (e peso che aumenta).






Anche a livello "acustico", le cose non vanno meglio e si vuole sempre di più. Il fascino del primo tremolante "click" della nostra prima reflex del supermercato inizia a sembrare poca roba rispetto ai fragorosi "clanck-clank" delle reflex full frame, esigendo poi però specchi con ammortizzatori per non fare troppo rumore e non dare nell'occhio (come se vedervi puntare un arnese che sembra un lanciarazzi verso un passante non dia già abbastanza nell'occhio!). 

Ed insomma si va avanti così, cambi contro-cambi, ripensamenti, cambi di corredo,  fino a che un giorno non si prova a capire davvero di che cosa si abbaia davvero per potare a casa le foto che vogliamo scattare.

Lavorativamente parlando, ok, non ci sono problemi. Per le ragioni più disparate serve un certo tipo di attrezzatura e di "immagine"; ma per quanto riguarda foto personali, progetti, viaggi, e tutto quello che riguarda la sfera della propria fotografia che cosa serve davvero?
Me lo sono chiesto in questi giorni, orfano della mirrorless (di nuovo) e un pò troppo appesantito dalla A33 che, pur non essendo un peso massimo, non è certo tascabile essendo una normale macchina fotografica entry-level.




Colori, Contrasto, Linee. La lente Fujinon 23 f/2 è davvero notevole.

Che fare? Una altra mirrorless? No. troppe variabili, troppi soldi poi per ottiche, o rimpianti per non averne prese di buone. Il motivo per cui la A6000 è partita prematuramente è stato anche dettato dalla mia mancanza di interesse nel sviluppare, al momento, un nuovo corredo (e ci mancherebbe): il 16-50, per quanto apprezzabile non era certo il modo migliore per valorizzare la macchina e quel meraviglioso sensore.
Una super compatta allora! Si, ottima strada. Però una ottima compatta con mirino costa come un mini corredo completo (Rx100 mk3); senza mirino so già che diventa "incompleta" dopo due giorni e non ci casco più.



A pochi cm dal soggetto si passa completamente "inuditi".

Ma c'è dell'altro. Sentivo inoltre (non avevate capito che stavo raccontando la mia vita?) il bisogno di rallentare, di studiare, avvicinarmi maggiormente a quello che volevo vedere e fotografare. Volevo qualcosa che mi impegnasse, qualcosa che non fosse facilmente utilizzabile da subito, che fosse "da domare", da capire. Qualcosa che desse soddisfazione nel momento stesso in cui già hai imparato a padroneggiarla.
Un pò come immagino possa essere la sensazione di domare un cavallo selvaggio, o imparare a gestire alla perfezione una super sportiva in pista prima di sentirla pienamente sotto il proprio controllo.
Insomma, per tagliare corto, stavo iniziando a preoccuparmi: una cosa così c'è e si chiama Leica. Ma io e Leica abitiamo su due fronti completamente opposti, assolutamente non compatibili (soprattutto economicamente). Così mi sono guardato intorno, andando ad esplorare un brand che fino ad ora non avevo mai utilizzato: Fuji. 
Eccola, la "nuova" X100

Il mercato dell'usato è davvero una manna per certi versi. Nel giro di pochissimi mesi, oggetti dal costo proibitivo raggiungono cifre alla portata di tutti (e grazie ai ragionamenti di cui sopra, in condizioni spesso pari al nuovo). Ecco che quindi quel sogno nel cassetto di qualche anno fa, chiamato X100 (1200€ al lancio e ricordo ancora la bava mentre si vedevano le prime foto del prodotto al lancio), diventa incredibilmente, possibile.
Si, la Fuji X100. Una compatta ad ottica fissa  di 35mm eq.  (Fujinon Lens 23mm F/2) con un autofocus lento, con un mirino ibrido, controlli completamente manuali e non poche difficoltà di ergonomia. Ma anche una macchina "stealth", invisibile, silenziosa, discreta, nitida come un rasoio quando serve e con un suo, maledettessimo, carattere.




Sono andato subito a fare 4 passi, per cercare di prendere confidenza con il complicato mirino ibrido e per testare con mano il gingillo. Sono riuscito ad avvicinarmi e fare una foto ad una signora senza essere udito  a una distanza che prima non avevo mai considerato; ottenuto geometrie precise senza la minima correzione software e contrasti di colori eccellenti (le foto a corredo sono esemplificative a tal proposito, senza alcuna velleità artistica).
Credo che sia davvero quello che stavo cercando, disperatamente, per provare ad evolvere il mio spirito fotografico. Vedremo adesso se l'occhio farà la sua parte.

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